Berlino, love it or leave it.

Berlino si ama o si odia.Non ha lo charme di certe antiche capitali europee e da 20 anni, ahimè, è un chiassoso enorme cantiere,però porta i segni di un pezzo di storia dei nostri giorni e le tracce sono ovunque.

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Berlino ha rappresentato per me il passaggio dall’adolescenza all’età adulta ma, soprattutto, è stata maestra di vita grazie alla sua anima anticonformista, multietnica,open-minded, bohemienne. L’ho conosciuta pochi anni dopo la caduta del muro quando l’euforia per la Wiedervereinigung,la riunificazione,lasciava intravedere già le prime schermaglie tra Ossis e Wessis (ovvero i tedeschi dell’est e quelli dell’ovest),quando Potsdamer Platz era ancora una terra desolata piena di macerie ma con la stazione della S-Bahn più affascinante di Berlino (sembrava di essere ancora nel bel mezzo della guerra). Be,è stato in quegli anni che ho lasciato il mio cuore a Berlino.

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In questo post non vi parlerò di quelli che sono ovviamente i posti da vedere se si è a Berlino per  3-4 giorni ma di quei posti che magari sfuggono ad un giro veloce. Va da sé che se si va a Berlino si devono assolutamente visitare i musei della Museuminsel o andare ad Alexanderplatz o alla nuova Potsdamer Platz oppure a Ku’damm, luogo assai amato dai turisti per la Gedächtniskirche, attraversare la Brandeburger Tor percorrere Unter den Linden e arrivare al Duomo. Non può mancare nemmeno una visita al Reichstag con la sua cupola di vetro oppure una foto alla East Side Gallery. 

Sto sicuramente dimenticando qualcosa ma sono qui per parlarvi di ciò che mi piacerebbe consigliarvi di vedere se avete ancora tempo. Alcuni luoghi magari sono già nella vostra lista…o magari no,ma penso siano speciali e allora perché non parlarvene?

Le stazioni della S-Bahn o della U-Bahn sono tappe obbligate nella vita di un cittadino a Berlino e la mia preferita è quella della Warschauer Str. Non è tanto la stazione in sè a piacermi bensì l’Oberbaumbrücke,il ponte di mattoncini rossi con le guglie che si stagliano verso il cielo, che l’U-Bahn attraversa prima di arrivare in stazioneMi piace fermarmi ad osservare i vagoni gialli che arrivano in stazione dopo aver affrontato l’ultima curva. Dalla stazione poi amo perdermi,attraversando il Warschauer Brücke (forse il più anonimo e apparentemente squallido ponte del mondo ma l’inizio del cuore pulsante e alternativo di questa zona), nel quartiere di Friedrichshain con i suoi palazzi dal taglio architettonico socialista e i localini, a volte anche assai spartani, dove fermarsi a bere un caffè o una birra. In alternativa, dalla Warschauer Str si può anche  andare verso la Ostbahnhof fiancheggiando il Muro lungo i suoi 1,3 km che ospitano la famosa  East Side Gallery che nel corso degli anni ha accolto le opere di diversi artisti di street art. Ma questo sicuramente sarà già nei vostri programmi.

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Il Nikolaiviertel è un angolo di silenzio e tranquillità in quel gran marasma che è diventata la zona tra la Sprea,il Rotes Rathaus,la Spandauer Str.  percorsa continuamente dagli autobus turistici. Il piccolo quartiere di origine medievale deve il suo nome alla Chiesa di San Nicola, la Nikolaikirche. Quasi completamente distrutto durante la II guerra mondiale è stato ricostruito nei primi anni ottanta. Perché limitarvi ad una breve passeggiata tra le sue vie quando potete riposarvi un attimo su una panchina sotto un albero o meglio ancora rinfrescarvi con una birra tra un giro e l’altro restando a Berlin Mitte? Un ottimo break magari mentre fate un tour hop-on hop-off. Ci sono diversi ristoranti e Kneipe, i pub tedeschi, dove poter gustare uno stinco di maiale alla berlinese o il rote Grütze, un dessert con frutti di bosco dall’aspetto gelatinoso servito con una salsa alla vaniglia.

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Gli amanti del teatro non possono perdere una visita guidata (da prenotare) al Theater am Schiffbauerdamm sulla Sprea che a partire dal 1954 ha accolto il Berliner Ensemble di Bertold Brecht e di sua moglie Helene Weigel, una delle più importanti compagnie teatrali europee. E’ stato in questo teatro che Brecht ha portato sulle scene alcune delle sue opere più famose. Sul tetto campeggia ancora l’insegna luminosa della compagnia nonostante oggi il teatro ospiti rappresentazioni di nuove ensemble e sia caratterizzato da nuovi orientamenti.

A soli 10 minuti a piedi dal teatro, il sabato e la domenica, ha luogo uno dei tanti  mercatini delle pulci di Berlino: l’Antik- und Buchmarkt am Bode-Museum in cui si possono trovare libri e antichità, ma anche dischi,giocattoli,dipinti e porcellane.

Forse non lo sapete ma Berlino è una delle metropoli europee più verdi. Solo nel 2014 contava 16mila ettari tra boschi e parchi, molti di questi poi cittadini,come Grünewald, nella parte ovest. Tremila ettari di foresta contornati da laghi e stagni dove passeggiare,fare picnic o andare in bici. Grünewald è uno di quei luoghi di Berlino che ho amato e che amerò profondamente per sempre. Un telo da mare,un libro,niente di più in una bella giornata di sole estiva e tutto questo nel cuore della città senza dover andare troppo lontano. Nella zona sud ovest invece troviamo Wannsee,il quarto lago di Berlino per grandezza, che per i berlinesi in estate si trasforma in una vera e propria stazione balneare dove praticare diversi sport acquatici. Da Wannsee si può facilmente raggiungere tramite bus e traghetto l’Isola dei Cigni, Pfaueninsel, così chiamata perchè ospita una numerosa colonia di pavoni. Con il suo castello,i giardini all’inglese e i pavoni Berlino sorprende regalando uno scenario romantico e fiabesco.

Berlino l’anticonformista non ha il fascino romantico da favola dei fratelli Grimm con castelli da sogno e casette medievali eppure lontano dai quartieri alla moda e alternativi di Berlin Mitte, Friedrichshain e così via può sorprendere il visitatore alla ricerca di zone pittoresche. Uno dei luoghi probabilmente meno conosciuti di Berlino ma che davvero merita una visita è Spandau e la sua antica Zitadelle,una fortificazione rinascimentale (forse una delle meglio conservate in Europa) costruita sulla confluenza dei fiumi Haven e Sprea su cui campeggia la Juliusturm, una torre che è la costruzione più antica della metropoli tedesca. Una vera e propria città quella di Spandau all’interno della capitale tedesca e che,lontana dal caos, conserva il vecchio fascino del passato con le sue case colorate e a graticcio e le stradine in pietra.

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Cosa sarebbe Berlino senza la musica e il cinema? Non sarà tra le capitali europee più affascinanti ma la sua storia del novecento e il suo animo alternativo ha attratto le personalità più eclettiche della scena musicale e cinematografica. Pensate a Bowie, Iggy Pop, Depeche Mode.

Stay – Far away so close..Amo questa canzone perché mi riporta nella mia Berlino ogni volta che rivedo il video con i primi piani sulla dorata figura della Viktoria, Goldelse, come la chiamano affettuosamente i berlinesi, in cima alla Siegesäule, la Colonna della Vittoria. E allora perché limitarsi a guardarla da lontano?  Perché non percorrere invece il viale che attraversa il Tierpark, un altro dei polmoni verdi della città, e scalare i 285 scalini che portano appena sotto la cara Goldelse per godersi una delle viste più belle sulla città?Serve un po’ di fiato ma la vista è impagabile!

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Berlino è una città che da sempre ama lo street food e a contendersi la corona di re degli Imbiss, i chioschi disseminati in ogni angolo della città, sono i famosi Currywurst mit Pommes Frites, le Boulette e i Döner Kebab.

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 A Berlino si stuzzica a qualsiasi ora del giorno e quasi ogni Imbiss che si rispetti è aperto rund um die Uhr, ovvero 24 ore su 24. Non c’è stomaco che non riesca ad essere soddisfatto dopo una serata in uno dei club della scena berlinese. Ricordo ancora le soste all’imbiss sulla Schloss Str all’uscita dalla U-Bahn poco prima di tornare a casa.  Se invece amate la cucina etnica Berlino non vi deluderà. Che sia la cucina asiatica che sulla Kantstraße nel delizioso quartiere di Charlottenburg regna incontrastata dividendosi tra ristoranti cinesi,thai e vietnamiti o una molto autentica cucina turca o addirittura curda a Kreuzberg  l’altra anima di Berlino,  il rapporto qualità/prezzo è davvero ottimo.

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Dimenticavo, se vi siete fermati sulla Kantstr per mangiare asiatico proseguite fino a Lietzensee, un grazioso lago circondato da un parco nel quartiere di Charlottenburg, dove rilassarvi magari sorseggiando una birra o gustando un pezzo di Käsekuchen nel Cafe sulle rive del lago.

Non so se alla fine amerete anche voi Berlino, ma spero che un po’ della sua anima vi abbia catturati.

6 Risposte a “Berlino, love it or leave it.”

  1. untrolleyperdue dice: Rispondi

    Ora che Kiki sa del mercatino delle pulci vicino al teatro, chi la tiene più??!! Nel frattempo io potrei dedicarmi al teatro stesso! 😉
    Imperdibile la passeggiata a Spandau, così come salire i gradini per assistere a quel meraviglioso panorama su tutta Berlino!
    Per quanto riguarda il cibo, mi hanno parlato benissimo della cucina etnica di Berlino: credo seguiremo il tuo consiglio e nel post pranzo andremo a Lietzensee per goderci una pennichella! 🙂

    1. Pensa che quello vicino alla Berliner Ensemble non è nemmeno il più famoso 🙂
      Sì sulla cucina etnica ti hanno detto davvero bene: ottima. Non solo, a Berlino si può mangiare bene spendendo davvero poco!

  2. Visto che condividiamo la passione per i viaggi, ti consiglio caldamente questi splendidi film: https://wwayne.wordpress.com/2014/09/28/i-miei-10-road-movies-preferiti%e2%80%8f/. 🙂

    1. Little Miss Sunshine,uno dei miei preferiti!

      1. Allora ti strameriti il follow! 🙂 Grazie per la risposta! 🙂

        1. 😉

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