A Stoccolma in estate ogni cosa è illuminata.

A Stoccolma in estate ogni cosa è illuminata.

Con Stoccolma è stato amore immediato. Ecco, l’ho detto senza giri di parole. Non so se si sia trattato di quegli amori accecanti che non ti fanno vedere le cose brutte, fatto sta che ho trascorso 4 giorni in un vero e proprio stato di grazia. Come ho raccontato spesso sono un’amante dei Paesi Nordici sin da bambina. Non so come sia nata questa passione. Sarà per quella sensazione di vita perfetta, per la natura onnipresente, per i tramonti che nelle notti estive si sposano con l’alba.

Come sapete mi sono cimentata nelle notti polari e nella caccia alla signora dei cieli, l’aurora boreale   ma è con la luce del sole di mezzanotte che volevo vivere Stoccolma. Eppure ciò che mi ha colpito di più di Stoccolma è stata la sua radiosa bellezza illuminata dalla luce del giorno.

Sono in viaggio con una amica e la capitale svedese è la seconda tappa dopo 4 giorni intensi a Berlino. Il  viaggio alla volta di Stoccolma non sembra avere un buon inizio per via di uno strano oggetto nella valigia della mia amica (che di qui in poi chiamerò  “disastro”) che rende il passaggio al metal detector dell’aeroporto di Berlin Tegel meno banale del solito ma ricco di risate. Atterriamo ad Arlanda dove abbiamo già un primo assaggio del famoso design nordico.

Con l’Arlanda Express in soli 20 minuti siamo  alla stazione centrale di Stoccolma. Il nostro albergo è nei pressi del Tegnérlunden Park ed a pochi metri dalla Drottninggatan, la strada pedonale più famosa di Stoccolma. Le scale mobili della stazione centrale potrebbero rappresentare la fine del mio viaggio se non fosse per un passante che mi salva da una rovinosa caduta all’indietro. Ma riavvolgiamo il nastro. Ricordate l’amica disastro? E se vi dicessi che mentre sto scendendo sulle scale mobili sento una voce gridare “Simo, aiuto!” e alzando lo sguardo vedo arrivarmi addosso a tutta velocità un valigione enorme di quelli rigidi? Il valigione mi prende in pieno e non riesco a bloccarlo, cado all’indietro ma…ecco il mio salvatore che deve aver osservato tutta la scena perché interviene proprio al momento giusto! Dopo aver ringraziato il mio soccorritore svedese (e da questo momento non posso fare a meno di amare ogni singolo svedese), riesco solo a ripetere in loop alla mia amica <<Vinci, ti uccido>>*.

In una decina di minuti a piedi durante i quali possiamo respirare già la vivace atmosfera svedese giungiamo al nostro hotel. Lasciamo tutto e ci buttiamo alla scoperta di Stoccolma. Siamo vicinissime alla Drottninggatan e percorrendola tutta arriviamo a Gamla Stan, la città vecchia medioevale ovvero il nucleo più antico di Stoccolma situato sull’isola di Stadsholmen. Sono le 23 e i colori del nostro primo assaggio di sole di mezzanotte ci sorprendono avvolgendo l’isola di Södermalm.

Södermalm

L’atmosfera estiva serale a Stoccolma è frizzante. C’è tantissima gente per strada, volti sorridenti, un allegro e piacevole brulicare di voci in sottofondo. Non vi nascondo che, dopo aver vissuto le altre capitali scandinave in pieno inverno, la luce e l’allegria che si respirano a Stoccolma infondono in me una sensazione di benessere mentale. Assaporiamo l’atmosfera allegra, ci immischiamo tra la folla. L’impressione è che gli svedesi si godano appieno i giorni d’estate. E’ la mia prima notte a Stoccolma, sono le 2 e fuori non è buio. Mi siedo accanto alla finestra e osservo il cielo. E’ tutto così strano.

Sole di mezzanotte sullo Stadshuset. Qui avvengono le celebrazioni per il premio Nobel

Come cominciare la giornata nel migliore dei modi? ma con un’ottima e ricca colazione svedese! Il nostro hotel ha una graziosa sala colazione con vista sui tetti di Stoccolma ed un intimo terrazzino all’aperto. Cosa possiamo volere di più? la mia amica mi guarda sorpresa mangiare aringa marinata per colazione, ma…come si dice? When in Rome (do as the Romans do) ed io mi adeguo.

Sono le 9 e siamo già per strada. Percorriamo la Drottninggatan per arrivare nuovamente nella città vecchia. Decidiamo di sederci a prendere un caffè a Stortorget, la piazza principale della città. Fa ancora fresco ma i raggi del sole cominciano a scaldare. Ci godiamo il caffè circondate dai famosi edifici storici colorati di ocra, rosa e pesca che rendono questa piazza così famosa.

Come da abitudine, nonostante la guida nello zaino, preferiamo girovagare senza meta per goderci un po’ la città. La città vecchia, una delle meglio conservate in Europa, ci conquista con i suoi negozietti di altri tempi (soprattutto quelli di giocattoli se devo essere onesta. Impazzisco per i giocattoli vintage, nonostante sia grande da un pezzo), le stradine strette tutte lastricate di ciottoli, i colori degli edifici che mettono tanta allegria. Non so se si capisce ma Stoccolma mi ha conquistata già al primo sguardo.

Stortorget

Le stradine lastricate in pietra a Gamla Stan

Allo Stockholm Visitor Center facciamo lo Stockholm Pass che ci dà accesso a diverse attrazioni. Siamo state un po’ indecise se farlo o meno dato che molti musei ed attrazioni di Stoccolma sono gratuiti, ma visti i costi della capitale preferiamo non rischiare. Col senno di poi posso dire che la decisione si è rivelata ottima visto che abbiamo visitato molte attrazioni che diversamente avremmo scartato. In tutta onestà devo dire che, pur preferendo vivere le città piuttosto che passare tempo nei musei, a Stoccolma sono riuscita a conciliare entrambe le cose godendomi ogni singolo attimo.

Lo Stockholm Pass non include la Travelcard per gli spostamenti ma noi, a parte i battelli, abbiamo usato pochissimo i mezzi in quanto Stoccolma con le sue isole ed i suoi ponti va vissuta a piedi, perlomeno in estate. Ho amato attraversarla a piedi, fermandomi ad osservare i pescatori che fin dalla prime luci del mattino affollano i ponti, specialmente il Riksbron ed il Vasabron. E’ così strano pensare che le acque siano così pulite da poter pescare in piena città salmoni, trote, lucci! E ne ho visti tirar su di davvero grandi! La luce poi? forse sono stata fortunata e ho vissuto Stoccolma in 4 giorni di pieno sole, ma tutto sembrava illuminato di quella luce che rende un luogo amabile e radioso. Una luce che si rifletteva sui visi sorridenti delle persone.

L’isola di Stadsholmen che ospita Gamla Stan è un tripudio di gioielli architettonici, tra questi una delle attrazioni più amate anche grazie allo spettacolo quotidiano del cambio della guardia è il Kungliga Slottet, il Palazzo Reale. Decidiamo di visitarlo perché rientra tra i siti a cui lo Stockholm Pass dà accesso gratuito. E’ tarda mattinata e la musica di una banda cattura la nostra attenzione. C’è un grande affollamento. La casualità vuole che nel cortile antistante il palazzo sia in corso il cambio della guardia. Cavalli, banda militare e soldati con gli elmetti a punta..non manca nulla allo show (Gli orari della parata variano a seconda del periodo dell’anno qui info).

Il cambio della guardia

Il Kungliga Slottet che nasce sulle ceneri della fortezza Tre Kronor è un enorme palazzo in stile barocco italiano con stanze sfarzose arricchite di lampadari di cristallo e sculture in marmo. Con le sue 600 stanze è considerato il più grande palazzo reale europeo. Ospita la Sala del Tesoro in cui sono custoditi i gioielli della corona, il Museo delle Antichità di Gustavo III ed il Museo Tre Kronor in cui si ricostruisce la storia di questa fortezza. Abbandonate ogni speranza voi che desiderate incontrare la famiglia reale perchè le Loro Maestà Re Carlo Gustavo XVI e la Regina Silvia vivono nel castello di Drottningholm. Il Palazzo Reale è solo la sede delle cerimonie ufficiali.

Il Kungliga Slottet

Guardia Reale davanti al Kungliga Slottet

Guardie Reali nel cortile antistante il Kungliga Slottet

L’antico nucleo di Gamla Stan offre sicuramente un’atmosfera speciale agli occhi del visitatore ed infatti noi lo abbiamo girato e rigirato in ogni suo angolo a partire da Västerlånggatan una delle strade più antiche e più percorse dai turisti. In epoca medievale era esterna alle mura di Stoccolma ed era chiamata “La lunga strada ad ovest del muro”. Con la crescita della città divenne poi una delle strade principali. E’ proprio lungo la Västerlånggatan che potete respirare atmosfere medievali e vedere edifici con particolari in stile gotico.

Köpmantorget, Gamla Stan

Statua di San Giorgio ed il drago a Köpmantorget

Gamla Stan con le luci della sera

Attraversando il Riddarholmsbron, uno dei tanti ponti di Stoccolma, si giunge sull’isola di Riddarholmen, l’isola dei cavalieri così chiamata perchè nel XVII secolo cavalieri e nobili vi si insediarono costruendo molti degli edifici ancora oggi visibili. E’ su questa isola, che probabilmente è il nucleo più antico di Stoccolma che si trova la Riddarholmskyrkan, la chiesa in cui riposano le spoglie di tutti i monarchi svedesi.

Riddarholmskyrkan

Interno della Riddarholmskyrkan

I sarcofagi all’interno della Riddarholmskyrkan

Visitarla vale assolutamente la pena, ma ritornate in questa zona anche di sera, con il buio che avvolge tutto e i colori del sole di mezzanotte sullo sfondo. Lo skyline è davvero unico.

Lo skyline con la Riddarholmskyrkan

Ma la prospettiva più affascinante da cui osservare ed esplorare Stoccolma è senza dubbio l’acqua. Non potrebbe essere diversamente visto che la capitale svedese sorge su ben 14 isole ed è bagnata dal Mar Baltico e dal lago di Mälaren. Così, dopo un’iniziale titubanza, decidiamo che forse non è una cattiva idea scoprire la città passando sotto i suoi numerosi ponti e facciamo un biglietto per il tour “Under the Bridges of Stockholm” e, incredibilmente, mai soldi furono meglio usati. Non so se il mio entusiasmo sia conseguenza del mio ormai amore incondizionato per questa città, ma la bellezza di Stoccolma dalla barca è ancora più abbagliante. Il tour parte dai moli di Strömkajen e di Nybroviken lungo quella che probabilmente è una delle promenade più eleganti mai viste, con i palazzi ottocenteschi, le barche ormeggiate ed il suo fascino un po’ parigino.


Il tour dura circa 2 ore e ci permette di ammirare dall’acqua l’isola di Djurgården, una volta riserva di caccia del re. Immaginate la bellezza di questa enorme isola parco che, tra l’altro, ospita alcune delle attrazioni di Stoccolma che non si dovrebbero assolutamente perdere, parlo del Vasa Museet e di Skansen.


Vasa Museet con la nave faro Finngrundet

Vasa Museet

All’orizzonte non può passare inosservato il famoso parco di divertimenti Gröna Lund, una delle attrazioni che rendono Stoccolma una destinazione perfetta per un viaggio con bambini. E sì. sono davvero tante le possibilità qui per far amare la capitale svedese anche ai più piccini. Ma non mancherete di scoprirlo leggendo oltre.

Gröna Lund

Gröna Lund

Sul lato opposto invece lo sguardo si perde sull’isola di Skeppsholmen, che tra l’altro ospita il Moderna Museet, e sul veliero Af Chapman che potrebbe rendere le vostre notti a Stoccolma davvero indimenticabili visto che è stato trasformato in un ostello. Immaginate i vostri sogni accarezzati dall’acqua.

L’Af Chapman

Il passaggio dal Mar Baltico al lago Mälaren attraverso un sistema di chiuse segna l’ingresso del battello nell’isola di Södermalm. Qui troverete un’atmosfera molto dinamica e affascinante con boutique alternative, negozi vintage, ristoranti di tendenza. Forse la zona più cool di Stoccolma.

E se siete appassionati di Stieg Larsson, allora il Millenium Tour che, attraversando Södermalm, ripercorre i luoghi descritti nella saga dello scrittore svedese fa decisamente per voi!
Il tour dei ponti continua ad offrire panorami affascinanti sulla città con le sue guglie ed i tetti verdi e l’incredibile numero di alberi che svettano sulle imbarcazioni fino a giungere all’isola di Riddarholmen da cui poi riparte verso Södermalm per poi costeggiare Gamla Stan.
Se non avete molti giorni a disposizione, il tour vi offre la possibilità di vedere scorci di Stoccolma che difficilmente potreste vedere.






A proposito, questo era il nostro comandante:

Ma Djurgården merita molto di più di un frettoloso passaggio. Sì è stato bello vedere l’isola da una prospettiva acquatica ma le sue attrazioni rendono imperdibile la visita. Vi ricordate quando vi dicevo che Stoccolma è il luogo ideale per un viaggio con bambini?  ecco, Djurgården ha tutto ciò che potrebbe renderli felici a cominciare dal Vasa Museet. Quante volte da bimbi abbiamo sognato ad occhi aperti leggendo dei vascelli che solcavano i mari?

Costruito intorno al vascello, tanto che i suoi tre alberi fuoriescono dal tetto e sono riconoscibilissimi dall’esterno, il museo è qualcosa di unico. Pensate che il Vasa è l’unico vascello del XVII giunto fino ai giorni nostri ed è quasi interamente costituito da pezzi originali. Ma conoscete la sfortunata storia del Vasa? Non affondò sotto il fuoco dei cannoni nemici: si inabissò a solo un miglio dal porto poco dopo il varo a causa di alcune folate di vento che lo fecero piegare facendogli imbarcare acqua. Fu recuperato solo nel 1961 e dopo meticolosi lavori di restauro riportato al suo splendore. E’ incredibile come un colossale fallimento e disastro come quello del Vasa si sia trasformato in una vera e propria miniera d’oro. Il Vasa Museet infatti è il museo con il più alto numero di visitatori dell’intera Scandinavia!

Il Vasa, lo sfortunato vascello affondato nel 1628


A breve distanza dal Vasa Museet sono ormeggiate la Sankt Erik, la prima nave rompighiaccio di Stoccolma, e la nave faro Finngrundet. Non capita tutti i giorni di poter girare liberamente su una nave..be qui potrete farlo, andando alla scoperta della sala motori, del locale caldaia, della stanza del comandante. Non vi nascondo che è stato divertente salire su e giù per le scalette alla scoperta della Sankt Erik.

La nave faro Finngrundet del 1903 ed alle spalle la nave rompighiaccio Sankt Erik del 1915

La stanza del comandante della Sankt Erik

Sul ponte della Finngrundet

Spostandoci verso l’interno dell’isola raggiungiamo Skansen, il museo etnico all’aperto più antico del mondo che attraverso 200 edifici storici tra fattorie, chiesette, accampamenti sami ed abitazioni ripercorre lo stile di vita svedese degli ultimi 5 secoli con tanto di figuranti intenti a svolgere le attività dell’epoca.




Quasi tutto a Skansen è originale, pensate che le costruzioni sono state smontate pezzo per pezzo e ricostruite qui. Casette con i tetti di paglia, primordiali mulini a vento, case patronali provenienti da tutta la Svezia insieme alla fauna nordica celebrano il passato svedese. Skansen per gli abitanti di Stoccolma è un’istituzione e quasi tutte le feste nazionali, incluse la Midsommer, la Festa di Mezza Estate, e Santa Lucia vengono festeggiate qui.






A Djurgården il nostro animo di bambine reclama a gran voce una visita a Junibacken, un centro culturale per bambini nato per omaggiare Astrid Lindgren ed il suo personaggio più famoso, Pippi Calzelunghe, e diventato anche casa, per volontà stessa della scrittrice, di altri scrittori ed illustratori svedesi. Qui i bimbi si divertono in assoluta libertà arrampicandosi sugli alberi, giocando con gli animali, leggendo libri. Tutto a Junibacken è a misura di bambino.

Siamo un po’ cresciute per la maggior parte dei divertimenti ma almeno il giro sul treno delle fiabe non ce lo facciamo mancare. Lo Storybook Train è un piccolo viaggio all’interno delle storie di Astrid Lindgren ricreate attraverso illustrazioni, giochi di luci ed una voce narrante (anche in italiano). Forse siamo le uniche adulte in quel piccolo mondo ma per un po’ ritorniamo bambine e sogniamo con i racconti dell’infanzia.

Una delle ricostruzioni che incontriamo durante il viaggio sul treno delle fiabe

Al di là delle attrazioni che Djurgården può offrire, l’isola è una delle zone più verdi di tutta Stoccolma ed in alcuni momenti si ha l’impressione di essere anni luce lontano dalla città. Volendo godere di tutti i luoghi di interesse che Djurgården può offrire e di una passeggiata, magari in bici, all’interno del parco nazionale posso dire che si tratta di un itinerario che potrebbe impegnarvi per un’intera giornata.

Curiosamente sembra quasi che a Stoccolma le isole possano essere definite per aree tematiche.  E’ l’impressione che mi balena nella mente pensando a quale itinerario seguire il giorno seguente. Prendete per esempio l’isola di Skeppsholmen raggiungibile dalla penisola di Blasienholmen, con i suoi sontuosi palazzi,  tramite lo Skeppsholmbron: potremmo considerarla la zona dei musei. Nella sola Skeppsholmen infatti troviamo il Moderna Museet con la sua straordinaria collezione di arte moderna, tra cui Picasso, Dalì e Warhol, l’Östasiatiska Museet, dedicato interamente all’arte ed all’archeologia asiatica, e l’ArkDes, un centro per l’architettura ed il design.

Moderna Museet, Pablo Picasso, The Spring, 1921

Il gruppo di sculture The Fantastic Paradise davanti al Moderna Museet

Nonostante il nostro hotel si trovi nella zona di Norrmalm, quella che comunemente viene definita la City, con le sue strade ricche di locali, catene di negozi e cinema, nei nostri primi giorni a Stoccolma ne abbiamo attraversato velocemente i viali preferendo andare alla scoperta della città vecchia e dei suoi isolotti, tuttavia il nostro ultimo giorno nella capitale, spinte più dal desiderio di fare acquisti a prezzi più umani, ci riversiamo nelle strade del quartiere. In tutta sincerità questa zona, cresciuta in modo abbastanza anonimo intorno agli anni ’60 dopo l’abbattimento degli edifici storici, non ci fa impazzire particolarmente, anche se è molto vitale.

Drottninggatan

Particolare di un negozio a Drottninggatan

Tra le piazze più famose ve n’è una che attraversiamo praticamente tutti i giorni, la Sergels Torg, nel cui centro svetta un obelisco di vetro acciaio chiamato Kristallvertikalaccent dello scultore svedese Öhrström.

Kristallvertikalaccent

Ci spostiamo nel quartiere di Östermalm ad est di Norrmalm attraversando la Birger Jarlsgatan, una delle strade più eleganti di Stoccolma, per visitare Östermalmshallen, il famoso mercato coperto di fine ottocento, che mi colpisce subito per la sua atmosfera un po’ retrò e la magnifica facciata di mattoncini rossi. Al suo interno non vi sono le solite bancarelle ma una decina di negozi tutti in legno su cui campeggiano nomi svedesi. I prezzi non sono affatto abbordabili ma senza dubbio questo tempio del cibo, che è una vera istituzione a Stoccolma, merita una passeggiata fin qui. Tuttavia dovrete attendere fino al 2019 per ammirarne la sua nordica atmosfera in quanto è in ristrutturazione ed i suoi negozi con molto meno fascino sono momentaneamente stati spostati ad Östermalmstorg.

L’ingresso del mercato coperto

C’è solo l’imbarazzo della scelta nel mercato

Tra i ristoranti di Östermalmshallen

Tante prelibatezze nordiche

E’ la nostra ultima sera a Stoccolma. Scendiamo verso Norr Mälarstrand, la promenade dell’isola di Kungsholmen. Una brezza marina ci avvolge mentre il nostro sguardo si poggia sullo Stadshuset, il municipio, con le tre corone a sovrastare la torre. E’ una zona residenziale con una vivace atmosfera animata da bar e ristoranti frequentati soprattutto dai locals.

Lo Stadshuset con la sua torre di 106 m sovrastata da tre corone, simbolo nazionale

Mi fermo un attimo per ripercorrere mentalmente i giorni qui a Stoccolma. Fisso nella mia mente le ultime diapositive di questo viaggio:

I ponti, tanti, mi accompagnano nel ricordo di Stoccolma.  Non belli come quelli di Venezia o di Firenze, ma affascinanti come sanno essere ai miei occhi le costruzioni nordiche.



L’atmosfera rilassata che si respira per le strade, nei ristoranti e nei café e che ti dà una sensazione di pace. Forse tutta questa serenità è solo un’impressione ma questa cornice distesa e familiare non può che far star bene.

Le case. Non so se siano semplicemente ben nascoste, ma le finestre a Stoccolma sembrano essere prive di persiane o tende. Lo sguardo così finisce sempre per cadere all’interno delle abitazioni che colpiscono per quella atmosfera intima e calda che ti fa venire voglia di correre immediatamente all’Ikea per poter ricreare lo stesso ambiente accogliente.

Guardo ancora le luci dello Stadshuset riflettersi in acqua e penso sia una notte magnifica per essere a Stoccolma.

*Nessuna amica è stata uccisa o maltrattata durante e dopo questo viaggio