Piatti da incubo:disavventure culinarie

Piatti da incubo:disavventure culinarie

Non so voi ma, tranne insetti vari grigliati o fritti, serpenti e casu marzu, sono una di quelle persone che in viaggio amano sperimentare la cucina del posto. Solitamente mi informo già prima di partire su quelli che sono i piatti tipici per essere sicura di non perdermi niente e spesso e volentieri torno con la valigia carica di prelibatezze. Magari qualche pietanza non mi farà impazzire ma non si trasforma in una disastrosa e, ahimè, indimenticabile esperienza culinaria. Almeno lo è stato finché non ho provato la cucina cinese. Ecco, nei miei due viaggi in Cina ho capito una cosa: che la cucina cinese in Europa è un vero e proprio bluff e che non si avvicina minimamente all’originale. Magari sono finita nella provincia cinese sbagliata ed altrove sarei stata più fortunata ma questo potrà dirmelo solo un futuro, per ora remoto, viaggio in Cina.
Dovete sapere che il mio lavoro un paio di anni fa mi ha portata in Cina e precisamente a Hangzhou nella provincia di Zhejiang. Devo dire che già all’arrivo ho avuto la sensazione che non mi sarebbe andata del tutto bene. Ci portano subito a mangiare in un ristorante. Scelgo l’anatra che nei film sembra sempre un piatto delizioso, ma Simona…sai quante ricette con l’anatra ci sono? La mando giù a fatica  trattenendo il disgusto ma è un’impresa davvero difficile perché nella sala sta avvenendo qualcosa di davvero disgustoso e mi riferisco alla terribile e diffusissima pratica dei cinesi di sputare in qualsiasi luogo.  Ma tutto sommato sopravvivo. Credete che sia questa la mia disavventura culinaria vero? E invece no. Il peggio deve ancora arrivare.

Nuovo possibile fornitore nuovo ristorante. Stavolta è davvero di classe. Ci aspetta un’elegante sala privata con un grande tavolo tondo e personale in abiti tradizionali. Il cibo qui ha un sapore decisamente diverso e finalmente mangio un’anatra così come me l’ero immaginata. D’un tratto i miei commensali si entusiasmano e mi dicono che sta arrivando uno dei loro piatti preferiti. Un piatto di cui sono estremamente ghiotti. Ecco arrivare la famosa portata. Mi guardano tutti come se io sia in procinto di assaggiare la quinta essenza del cibo. Non mi viene alcun dubbio e a questo punto ho grandi aspettative. Metto in bocca un bel pezzo della pietanza. Nel giro di pochi secondi credo che la mia faccia sia passata dal giallo, al verde, al rosso. Se dovessi paragonare il gusto ad un sapore (immaginario) sarebbe quello di spazzatura in decomposizione, carne marcia e piedi puzzolenti. Mando giù il boccone ma sfortunatamente la mia faccia parla per me. Mi scuso con i miei ospiti perché non posso proprio continuare a mangiare la prelibatezza.

stinky tofu

Stinky Tofu: il mio incubo!

Ora probabilmente vorrete sapere quale sia stata l’orribile pietanza. Be, il nome parla da sè, altro non ho assaggiato che lo stinky tofu. Peccato non aver saputo prima il nome!

Si tratta di tofu fermentato in una salamoia a base di latte,a sua volta fermentato, e di carne,verdure o pesce o di una combinazione di tutte. Affinchè il tofu sia davvero puzzolente, la salamoia dovrebbe durare settimane se non addirittura mesi. Al termine di questo periodo viene rielaborato in vari modi: al vapore, fritto, grigliato, stufato.
Pare che a caratterizzarlo sia solo lo sgradevole odore piuttosto che il sapore ma, credetemi, se il problema fosse stato l’odore, non lo avrei mai nemmeno portato alla bocca!

E voi? Quali terribili disavventure culinarie avete vissuto?