Viaggiare soli. Luci e ombre

Non so perchè ma con gli anni l’idea di viaggiare da sola ha scatenato in me colossali battaglie interiori. Strano perchè i miei primi passi all’estero li ho compiuti proprio in solitaria. Chi ha avuto modo di leggere i miei primi post ricorderà il mio viaggio da sola a Berlino culminato in 3 anni di permanenza nella capitale tedesca. Non so se allora fossi in preda alla beata incoscienza da ventenne ma da Berlino mi sembrava così semplice andare alla conquista del mondo che dopo vennero Praga e poi Londra.

Poi ho smesso, non so dire se siano stati gli allora impegni universitari o l’arrivo dell’amore, fatto sta che in me si è radicato sempre di più un senso di timore nei confronti dei viaggi in solitaria.

Fino a qualche anno fa quando, complice un viaggio sognato e desiderato da una vita e mandato quasi in rovina da una compagnia sbagliata, mi sono detta che dovevo superare questa strana ansia che mi aveva preso.

Pochi mesi dopo sono partita per un viaggio di 2 settimane nel Baden-Württemberg.
Certo, nulla di trascendentale! In fondo migliaia di ragazze e donne ogni giorno viaggiano da sole per settimane e lo fanno in continenti molto più lontani ed in mondi dove tutto è molto più difficile. Però al mio ritorno mi sembrava di aver fatto una cosa eccezionale. Tutto era filato liscio: spostamenti, alloggi, visite.

Ricordo di essermi sentita soddisfatta di me stessa nonostante qualcuno mettesse in dubbio l’eccezionalità della cosa. La Germania, che vuoi che sia!
Ok non sono andata mica in Klondike o sull’Himalaya ma, cavolo, viaggiare da soli psicologicamente non è affatto facile e se sei donna le cose si complicano anche di più!

Posso sicuramente dire che, qualsiasi sia la meta, qualsiasi cosa vi dicano, viaggiare da soli è un potente carburante per l’autostima.

Sta a noi decidere quanto andare lontano e per quanto tempo. E non c’è nulla di male se quel nostro “primo lontano” è una destinazione vicina e se si tratta anche solo di un weekend. Partire è già il più grande traguardo.

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Nel tentativo di trovare ottimi motivi per autoconvincermi a partire, come immagino facciate tutti, mi sono buttata nella lettura di vari blog. Ognuno con le sue esperienze, con le sue sensazioni. Mi ci sono ritrovata? Sì e no. Siamo tutti esseri diversi, ognuno con le proprie peculiarità e viaggiare da soli, almeno secondo me, non è necessariamente la cura per i nostri problemi esistenziali.

Viaggiare da soli ha indubbiamente dei vantaggi. Possiamo scegliere dove andare e cosa vedere e possiamo farlo con i nostri tempi. Una libertà unica. Tutte le decisioni dipendono da noi stessi.  Quante volte vi siete trovati nella situazione di seguire il vostro compagno di viaggio in qualche luogo in cui tutto sommato avreste fatto a meno di andarci? Quante volte avreste fatto volentieri a meno del giro dei negozi alla ricerca di souvenir? Quante volte avreste voluto prendervi tutto il tempo necessario per scattare la foto perfetta senza sentire qualcuno alle vostre spalle borbottare o semplicemente trascorrere una giornata in pieno ozio su una spiaggia?

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Ecco, voi e solo voi sarete il boss. Piena libertà di gestire il vostro tempo. Nessun bisogno di compromessi, nessuna discussione. Bello vero?

Ma non vi mentirò, ci sono degli aspetti che non amo particolarmente del viaggiare da sola. Uno di questi solitamente è il momento della cena. Di giorno mi sembra tutto un po’ più facile: prendo qualcosa al volo mentre sono in giro. Entro in un panificio o in un bistrot, mi butto in un mercato per assaporare un po’ di street food, ma la sera ahiaiahiaiai se è una lotta con me stessa.

Sedermi da sola al ristorante, quello sì che è lo scoglio più difficile da superare per me. Mi sono trovata più di una volta, dopo aver scelto il locale, a girarci intorno prima di decidermi ad entrarci. Un po’ infantile, lo so, ma non vi ho mica detto che viaggiare da sola mi abbia reso più matura  🙂

Miei fedeli compagni durante la cena ormai sono diventati la guida su cui studiare l’itinerario del giorno seguente ed il cellulare. Non vi nascondo che chiacchierare con qualcuno via social mi ha aiutato a volte a superare momenti di imbarazzo al ristorante.

Ma viaggiare da soli non aiuta a superare la timidezza mi chiederete voi?

Perché concentrarsi su amici lontani quando c’è gente vera intorno a te con cui socializzare? Avete perfettamente ragione e mi piacerebbe dirvi di esserci riuscita. Ma da questo punto di vista io forse sono l’eccezione assoluta perché il fattore timidezza per me è rimasto uno scoglio insormontabile.

Potrei dirvi che viaggiare da soli aiuta a superare l’introversione ma questa non è stata la mia personale esperienza. Ci ho messo ben tre mesi per rompere il mio guscio quando vivevo a Berlino e nei miei viaggi non sono riuscita a scambiare che poche chiacchiere con gli sconosciuti. Ma questo non deve frenarvi perché siamo tutti diversi e la mia storia non è necessariamente la vostra.

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Una cosa so però per certo: viaggiare da soli è un ottimo modo per fare amicizia con noi stessi!
E questo secondo me è forse l’aspetto più incredibile di un’esperienza del genere. Perchè impariamo a comunicare con la nostra parte più nascosta. Il viaggio alla scoperta di luoghi sconosciuti diventa viaggio alla scoperta del nostro io più profondo. Non credo di aver mai comunicato così tanto con me stessa come quando ho viaggiato da sola.

Scoprire di avere un amico dentro di sé è un’esperienza preziosa nella vita di tutta i giorni e ci aiuta a non dipendere emotivamente da altri e a non avere paura della solitudine.

Insomma viaggiare da soli è un’esperienza dalle mille sfaccettature, tutte più o meno piacevoli a seconda di come le affrontiamo.

All’inizio ci si sente un po’ a disagio come quando si entra in mare e si sente freddo, ma poi poco a poco ci si abitua all’acqua anche se, di tanto in tanto, si continua ad avere la pelle d’oca.

Ecco, nonostante ansie e disagi, ho deciso che non voglio attendere. Nuove e vecchie mete mi aspettano.

 

 

 

17 risposte a “Viaggiare soli. Luci e ombre”

  1. Sono sempre stato convinto che lo stare bene con sé stessi sia la base per affrontare serenamente le sfide quotidiane, da quelle più semplici a quelle più ardue. Se viaggiare da sola ti ha aiutato in questo, beh, credo sia stato fondamentale farlo! 😉
    Non solo per l’autostima, ma come dici tu per conoscersi nel profondo, sentirsi indipendenti, in pace con sé stessi.
    Io non ho mai viaggiato da solo veramente, alla fine ho sempre avuto qualcuno al mio fianco: quei momenti di crescita personale in autonomia me li sono costruiti giorno dopo giorno, creando spazi di solitudine nelle mie giornate tra libri e allenamenti. Ma ripeto, è fondamentale farlo! 😉
    L’unica compagna della quale non ci si libera mai è la timidezza: viaggiare aiuta ad aprirsi, è vero, ma chi è timido come noi farà sempre fatica a fare il primo passo! Eh, come ti capisco… 😉
    Un abbraccio!

    1. Posso dire, Ale, che viaggiare da sola mi è stato necessario in momenti di profondo disagio interiore. Non ne sono tornata necessariamente meglio come avrei sperato ma io sono sempre stata così. Tipo Forrest Gump che comincia a correre per migliaia di km. Siccome non amo particolarmente lo sport allora prendo l’aereo 🙂
      Forse sono proprio alla ricerca di quella solitudine.
      Come dobbiamo fare con questa nostra timidezza??
      Grazie per aver letto!

  2. Hai sintetizzato tutto ciò che provo. Anche io col tempo ho smesso di viaggiare da sola perché mi piace molto farlo in coppia, ma se mi capita l’occasione non mi tiro indietro. Diventa una sfida con me stessa e con i miei limiti!
    E poi vuoi mettere decidere tutto senza dover mediare con alcuno?
    Certo la sera cenare da soli è un po’ triste e quello rimane anche per me un momento delicato. Però non sono mai stata timida e qualcuno con cui “attaccare bottone” lo trovo sempre! 😉

    1. Cara Rosalia, come invidio il tuo essere estroversa! Per me riuscire a rompere il ghiaccio è tremendamente difficile e non sono riuscita a cambiare questa mia attitudine.
      Non ti nascondo che viaggiare in coppia resta il mio tipo di viaggio preferito ma che fare quando il tuo compagno per un motivo o un altro non può?
      E tu lo sai che noi donne forti non ci tiriamo indietro quando ci troviamo di fronte alle sfide 😉

    2. Anche io potrei dire di provare queste stesse sensazioni 🙂

      1. Una bella sfida per ciascuno di noi 🙂

        1. Assolutamente vero 😉

  3. Anche noi da quando abbiamo iniziato a viaggiare come coppia abbiamo ridotto drasticamente i viaggi in solitaria, ma quel brivido che si prova nel trovarsi di fronte ad un ostacolo e riuscire ad affrontarlo, senza l’aiuto di nessuno, è un qualcosa di prezioso! Non sappiamo se ne faremo presto altri, per ora condividiamo il viaggio in ogni istante, ma mai dire mai per il futuro! La ricetta alla timidezza in viaggio invece potrebbe essere un bel cammino, niente come quello aiuta a creare legami iatantanei con le persone che hai intorno! e la sera hai con chi condividere la cena!😁 Un abbraccio grande!

    1. Diciamo che la mia tipologia di viaggio preferita resta quella di coppia ma se la metà non può ed io scalpito allora si parte.
      E mi sa che continuerò a cenare da sola 😀
      Un bacione ragazzi :*

  4. Non ho viaggiato da sola molto spesso e quando è successo è stato per lavoro o per una “scappata” di una giornata, quindi le mie esperienze non fanno molto testo. Devo dire che per quel poco che ho vissuto, viaggiare da sola non mi ha fatto impazzire, l’idea di mangiare da sola mi ha sempre spaventata (odio mangiare da sola, anche a casa) e finora, vuoi per fortuna o per altro, non ho mai avuto il bisogno di partire senza compagnia. Chissà, in futuro, è un’esperienza che mi incuriosisce

    1. Erica, non immagini quanto desiderei viaggiare per lavoro da sola. Ecco quello è un viaggio che davvero farei con animo leggero! per ora invece mi sono sempre toccate trasferte in compagnia.
      Comunque viaggiare da sola non fa impazzire nemmeno me, ma come si dice, a volte si deve fare di necessità virtù. Certo, se la compagnia è pessima allora meglio soli tutta la vita 🙂

  5. Che susseguirsi di emozioni Simona, non ti nascondo che un po’ di sana invidia per chi come voi ha viaggiato in solitaria la provo eccome! Ora con l’età ho alzato le tacchette della funzionalità “attaccabottone” ma di base ho sempre un caratteraccio, sono molto introversa e fino a qualche anno fa ero proprio a livelli di Scrooge di Charles Dickens. Dunque in viaggio da sola sarei stata “daddio”! Ecco perché non comprendo l’aspetto triste del cenare soli per una donna, aspetto che tra l’altro avete evidenziato in tante. Quando mi capita di scorgere una donna sola al tavolo di un ristorante mi viene da pensare “ma guardala come sta in grazia di dio” 😉 Ma come si dice…fin quando non si provano certe cose non si è mai certi di come si possa reagire in determinate situazioni. Poi secondo me c’è da fare una rigorosa distinzione tra il viaggiare soli e viaggiare da single. Il single è single punto. Viaggiare da soli (per diletto e non per lavoro) nel mentre si sta vivendo una relazione è una cosa che presuppone una scelta molto sofferta. Ecco lì invece i tuoi tormenti li capisco benissimo. Comunque le ombre del viaggiare da soli si possono illuminare e superare tranquillamente. Al di la di tutto come dici tu scoprire di poter contare sull’amico che c’è dentro di noi è una cosa preziosissima che trascende il discorso viaggi! A presto! <3

    1. Ahahhah pensa Daniela che io in modalità Scrooge lo sono tutti i santi giorni e in ogni viaggio. Non so se sia perchè sono sempre prevenuta o semplicemente è il DNA ereditato da mia madre (noi figlie abbiamo ereditato il carattere torvo della mamma). Però,cavolo, non ti nascondo che a cena mi manca la compagnia con cui chiacchierare delle cose viste, con cui condividere un piatto. Non so perchè ma l’immagine fighissima della donna, magari seduta al tavolino di un bistrot, a bersi un calice di vino e a mangiare un’insalata (mah, dell’insalata ne posso fare a meno 😉 ) non riesco poi a farla mia. Vorrei avere quell’aplomb ma finora con scarsi successi 😀
      La distinzione che fai è giusta. Non ti nascondo che mi pesa un po’ viaggiare senza la mia metà. Spero sempre che per Praga possa aggiungersi un biglietto!
      Un bacione e grazie per aver letto!

  6. Cara Simo, mi ritrovo in quello che hai scritto. Io viaggio di solito con Cesare che è il mio compagno e compagno di viaggio ideale, che mi fa sentire a casa anche quando siamo dall’altra parte del mondo. Ciò nonostante mi piace ogni tanto viaggiare da sola, per ritrovarmi e perché da buona introversa mi ricarico nella solitudine 😊

    1. Cara Simona! vedo che qui abbiamo fatto una bella riunione di introversi! 🙂
      Forse viaggiamo da soli proprio perchè siamo alla ricerca di momenti tutti nostri!

  7. Hai dato una bellissima panoramica sulle sensazioni opporte che si provano viaggiando sa soli.
    Le mie personali esperienze di viaggiatrice in solitaria si riducono a viaggi di lavoro, ma basta spostarsi anche per poco da soli per avere un assaggio di tutte le sensazioni che descrivi.
    Bisogna sicuramente avere un ottimo rapporto con sé stessi per decidere di avventurarsi in un viaggio in solitaria, perchè trovarsi soli, con le proprie idee, i propri pensieri e la piena libertà di decidere della nostra giornata sa essere spiazzante. Adrenalinico, ma spiazzante.
    E’ in ogni caso un modo perfetto per approfondire l’amicizia con sé stessi 😉

    Anche io sono abituata a viaggiare in coppia ed a mio parere la dimensione perfetta, non troppi e non troppo pochi 😉 Però mi affascina l’idea di un viaggio in solitaria…
    A parte la cena da soli, quella la eviterei ;D Chissà perché ma anche per me quello sarebbe il momento più difficile, forse seguito solo dall’andare anche a letto da soli, un po’ per questioni di sicurezza personale, un po’ per bo…malinconia? ;D

    Comunque, l’idea di sapere “chi siamo” quando siamo da soli, senza vincoli, senza qualcuno che decida per noi o co-decida, senza limiti, senza orari, etc, è qualcosa da provare!

    Dopo questo “saggio” (scrivo sempre troppo ;P)…possiamo portare avanti la duscussione davanti allo spritz che stiamo per prenderci qui a Malta, che ne dici? ;D

    baci!
    Deia

    1. Deia, le tue parole sono una perfetta integrazione alle mie sensazioni!
      Sai che ormai mi ero abituata al viaggio in coppia, che anche per me è la dimensione ideale, e mi sento completamente spiazzata ad avere tutta questa libertà!
      La cena! Ahia che sensazione scomoda! E ieri avevo persino il cell quasi scarico.
      Poi ti racconterò della questione andare a letto da soli..davanti a questo sempre più vicinissimo spritz! 😊😊😊
      See you soon 😉😉

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