Cala Gonone, un paradiso nel Golfo di Orosei

Cala Gonone, un paradiso nel Golfo di Orosei

Cala Gonone ha rappresentato il mio primo incontro con la Sardegna, una terra di cui non avevo capito nulla. Non ne avevo proprio colto l’essenza. La associavo solo alle discoteche, ai vip ed agli yacht, insomma ad un mondo che non mi appartiene. L’amore però mi ha portata inaspettatamente in Sardegna, forse nella parte più indomita: la Barbagia. Terra dalla natura aspra e selvaggia con le montagne che scivolano verso il mare.

La Sardegna è terra di murales, di uomini con pelle di pecora, campanacci e maschere spaventose. Di borghi e nuraghi, di Giganti e di Cannonau. E soprattutto di gente ospitale. Un’isola che è aperta al turismo tutto l’anno per chi riesce a vedere oltre il mare. In autunno per esempio quando i paesini aprono le loro cortes, i cortili delle antiche case di Sardegna, ed offrono i loro saperi e tradizioni ai visitatori con la manifestazione itinerante  Autunno in Barbagia  oppure durante il Carnevale Sardo, dove tra mito e leggenda hanno luogo i riti propiziatori con il fuoco e le maschere sarde.

Siamo sardi.
Siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi,
romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi.
Siamo le ginestre d’oro giallo
che spiovono sui sentieri rocciosi
come grandi lampade accese.
Siamo la solitudine selvaggia,
il silenzio immenso e profondo,
lo splendore del cielo,
il bianco fiore del cisto.
Siamo il regno ininterrotto del lentisco,
delle onde che ruscellano i graniti antichi,
della rosa canina, del vento,
dell’immensità del mare.
Siamo una terra antica di lunghi silenzi,
di orizzonti ampi e puri, di piante fosche,
di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta.
Noi siamo sardi.

(Grazia Deledda)

 

asfodelo

L’asfodelo in fiore annuncia l’arrivo della primavera in Sardegna

Cala Gonone

Cala Gonone è la frazione marina di Dorgali e si trova nel Golfo di Orosei. In estate richiama molti turisti grazie alla bellezza mozzafiato dei suoi paesaggi ed alle incantevoli spiagge, ma la mitezza del clima sardo permette di vivere questo paese anche dalla tarda primavera fino ad ottobre.
Inoltre se siete amanti del trekking o delle scalate Cala Gonone non vi deluderà. Personalmente ora l’amo molto di più fuori stagione e come me sembrano pensarla i turisti francesi e tedeschi che con camper e bici si incontrano sul litorale panoramico che porta fino a Fuili.

cala fuili

Non vorreste perdervi in questo tramonto su Cala Fuili?

L’innamoramento per questa zona ha inizio già nel tragitto che da Oliena, passando sul ponte sul Cedrino, conduce fino a Cala Gonone. Da Oliena si può ammirare in tutta la sua maestosità il Monte Corrasi che con le sue pareti calcaree coperte da fitti lecci è una meta molto amata dagli escursionisti. La vallata intorno invece è una distesa di vigne, uno dei tesori che rendono Oliena unica.

Sì perché qui  si coltivano le uve cannonau con cui si produce il prezioso vino rosso Nepente cantato anche da D’Annunzio. Personalmente il momento preferito del viaggio è l’attraversamento del ponte sul Cedrino. Se siete di passaggio al tramonto vi consiglio di fermarvi un attimo nella piazzola per ammirare il paesaggio. Ha un che di magico il fiume che scorre placido lungo la valle.

cedrino

Il Cedrino, Hobbitville è qui

Dal ponte sul Cedrino Cala Gonone è a circa 15 km, nascosta al di là del tunnel scavato nella roccia a cavallo del Monte Tului e del Monte Bardia. L’uscita da tunnel è il momento in cui si resta senza fiato: davanti agli occhi lo scenario incredibile del Golfo di Orosei e del borgo sovrastati dalle pendici montane ricoperte dal bosco in cui si scorgono i tornanti che portano fino all’abitato. Ancora oggi scendendo e salendo per i tornanti il mio stomaco spera nella costruzione di una funivia, ma lo scenario è così bello da togliere il fiato che ne vale la pena (e poi poco a poco il mio stomaco ci si sta abituando).

cala gonone

Cala Gonone vista dall’alto

Le spiagge di Cala Gonone

S’Abba Durche

Sebbene l’accesso al mare sia tra i meno agevoli, la mia spiaggia preferita di Cala Gonone resta S’Abba Durche, l’Acqua Dolce. Una spiaggia a nord del porto fatta di basalti vulcanici.
L’acqua è di un incredibile verde smeraldo e il suo nome deriva dal fatto che una sorgente di acqua dolce di origine carsica si riversa in quel tratto di mare. È un fazzoletto di ciottoli con la roccia della montagna a strapiombo. Solo il mare e il cielo, niente di più. Se amate fare snorkeling o vi dilettate nella pesca in apnea, questo è un ottimo punto di partenza per le vostre immersioni.

Cala Gonone

I basalti vulcanici  di S’Abba Durche

Cala Gonone

S’Abba Durche, chiare verdi dolci acque

Palmasera e Sos Dorroles

Il lungomare Palmasera e Sos Dorroles con la ghiaia rosa mista a sabbia sono tra le spiagge più frequentate di Cala Gonone. Facilmente accessibili si caratterizzano per le acque chiare e limpide. Non mi era mai capitato onestamente di trovare acque cristalline a ridosso del porto, ebbene a Palmasera è proprio così!

Cala Gonone

La spiaggia di Palmasera

Sos Dorroles

Sos Dorroles

Ziu Martine

Le spiagge più belle si trovano fuori dall’abitato percorrendo Viale Bue Marino lungo la litoranea panoramica. A circa 3 km si incontra Ziu Martine con la sua spiaggia di sabbia e ciotolini, le  acque azzurro chiaro e limpide ed il profumo inebriante della macchia mediterranea attraverso cui si snoda la scalinata nella roccia. Non ci sono servizi, eppure è una spiaggia molto cara ai turisti, persino a quelli con bimbi, facilitati dai fondali bassi.

Tziu Martine

Ziu Martine

È stato percorrendo la litoranea panoramica proprio tra la spiaggia di Ziu Martine e quella di Cala Fuili che per la prima volta nella mia vita ho visto, emozionandomi ,alcuni delfini fare le loro acrobazie in mare.

Cala Fuili

La litoranea termina all’altezza dell’ultima caletta, Cala Fuili appunto, a cui si accede tramite una scalinata scavata nella roccia. 100 gradini immersi nella macchia mediterranea, elemento immancabile e inconfondibile del panorama sardo. Acque dal celeste al verde ed una spiaggia di sabbia bianca mista a ciottolini incantano la vista. Guardando all’insù verso le rocce non di rado vedrete gente impegnata a scalare la falesia su Fuili.

Cala Gonone
E sì perché la particolarità di Cala Gonone è che è una di quelle località della Sardegna da vivere 365 giorni all’anno, anche fuori stagione. Si tratta di un paradiso per gli amanti delle scalate, del canyoning.
Alla spiaggia di Cala Fuili infatti si può accedere anche attraversando la Codula Fuili, una gola scavata nel Supramonte di Dorgali.
Dalla caletta di Cala Fuili in 50 minuti circa si può addirittura raggiungere attraverso un sentiero il ramo nord delle Grotte del Bue Marino.  Se non siete amanti del trekking potete raggiungere le grotte con i battelli che ogni giorno nel periodo estivo partono dal porto di Cala Gonone.

Cala Fuili

La spiaggia di Cala Fuili, solo 100 scalini separano da questo paradiso

Cala Cartoe

A nord di Cala Gonone, percorrendo una strada panoramica scavata nella roccia ed un tratto finale di strada sterrata si arriva a Cala Cartoe. Una spiaggia di sabbia gialla immersa nella natura con una fitta macchia mediterranea ed una laguna. Nemmeno una costruzione all’orizzonte se non cielo, mare e vegetazione. Insomma, un piccolo paradiso incontaminato.

Cala Gonone

Placida Cala Cartoe

Cala Gonone

Sognanti tramonti a Cala Cartoe

Cosa vedere a Cala Gonone

Le Grotte del Bue Marino

Le Grotte del Bue Marino, così denominate perché una volta erano la dimora della foca monaca, chiamata bue marino dalla popolazione locale, sono delle grotte marine in cui sono presenti laghetti alimentati da fiumi sotterranei e sul cui percorso è possibile ammirare stalattiti e stalagmiti nonché pitture rupestri risalenti al neolitico. Le grotte fanno parte del sistema carsico che corre sotto il Supramonte orientale, il più esteso d’Italia.  Purtroppo è vietato fare foto al loro interno, pertanto non posso che dirvi di visitarle e vedere con i vostri occhi queste meraviglie.

Cala Gonone

Le grotte viste dal mare

In estate da Cala Gonone partono diverse imbarcazioni che conducono fino all’ingresso dove esperte guide vi porteranno ad esplorare i loro meandri. Diversamente vi si giunge attraverso un sentiero che parte da Cala Fuili.

Cosa fare a Cala Gonone

Non solo mare

Cala Gonone non è solo un paradiso per gli amanti del mare.  Numerose infatti sono le attività che è possibile praticare durante tutto l’anno come snorkeling, immersioni, trekking, arrampicata, canyoning e persino whale watching. Sì, l’avvistamento dei cetacei in primavera al largo di Cala Gonone ormai è un appuntamento immancabile.

Io non avevo mai fatto snorkeling e dopo i primi momenti di panico mi sono sentita come Alice nel Paese delle Meraviglie. Ricordo la gioia nell’incontrare sott’acqua tutti quei pesci e di aver indicato felicissima alla mia metà, che invece è un gran apneista, le donzelle colorate attorno a me.

Se volete dedicarvi ad alcune di queste attività a Cala Gonone troverete due persone davvero speciali a cui affidarvi. Sono Paolo e Lucia di Blue & Green Best.  Durante tutto l’anno possono accompagnarvi in magnifiche attività tanto in acqua che sul territorio: uscite in barca, immersioni in apnea, snorkeling, whale watching, stand up paddle, escursioni in kayak, ma anche scoperta del territorio in mountain bike o a piedi. Insomma, i ragazzi sono in gamba e possono offrivi davvero tante emozioni!

L’Acquario

In un piccolo borgo come quello di Cala Gonone nessuno potrebbe immaginare di trovarci un acquario, eppure questo piccolo paradiso nel Golfo di Orosei ospita l’unico acquario sardo.
Attraverso 25 vasche espositive si va alla scoperta degli ecosistemi marini della Sardegna con un tuffo aggiuntivo anche nei mari tropicali ed i più piccoli hanno la possibilità di apprendere attraverso i giochi come preservare l’ambiente marino ed i suoi abitanti.

Acquario Cala Gonone

Non possono mancare i colorati pesci pagliaccio

Una vasca tattile abitata da razze e gattucci rende l’incontro con gli abitanti del mare ancora più emozionante.
L’Acquario di Cala Gonone negli ultimi anni è diventato anche un piccolo giardino zoologico dove hanno trovato rifugio animali in difficoltà, come la volpe Rosa Fumetta ferita in un incendio boschivo nelle campagne di Oristano.

Acquario Cala Gonone

Razze e squali popolano le vasche

 

Dove mangiare

Cala Gonone

Agriturismo Codula Fuili

Se vi trovate a Cala Gonone tra aprile e ottobre non potete perdervi una cena da Codula Fuili, un agriturismo situato a metà strada lungo la discesa che porta a Cala Gonone da Dorgali. Un luogo con una vista spettacolare sul golfo e soprattutto un’ottima cucina sarda di terra.

Cala Gonone

La vista sul golfo. Cenare all’agriturismo Codula Fuili è magico

Ristorante San Francisco

Se invece volete gustare piatti di pesce allora vi suggerisco il Ristorante San Francisco in cui siamo stati spesso a marzo e che ci ha piacevolmente sorpresi per la freschezza del pesce e dei crostacei nonché per la gentilezza del proprietario.

 

Dorgali

Se avete intenzione di visitare le Grotte di Ispinigoli oppure volete farvi coccolare  nell’entroterra dorgalese allora dovete regalarvi un soggiorno all’ Hotel Ristorante Ispinigoli un’esperienza tanto per gli occhi che per il palato. Si respira un’atmosfera incantevole specialmente se si siede sulla terrazza con vista sulla valle e sul Golfo di Orosei. I piatti sono quelli tipici della tradizione sarda di terra e di mare ma con un tocco personale.

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Magici tramonti dall’Hotel Ispinigoli

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Come non amare tutto questo?

Oliena

A Sa Corte locanda tipica e B&B, vi attende un’atmosfera calda e accogliente. Chiedete il tavolo vicino al camino per una cena romantica. Davvero gustosa la pecora al Nepente, re incontrastato della zona.