Boscastle, visita al Museo della Stregoneria

Boscastle, visita al Museo della Stregoneria

Boscastle è un delizioso villaggio di pescatori sulla costa settentrionale della Cornovaglia. Cottage bianchi con tetti di paglia, un porto naturale creatosi in una stretta insenatura che si apre nell’oceano, gozzi arenati per la bassa marea.  Insomma tutto a Boscastle sembra essere idilliaco. Sembra.

Boscastle

Cottage bianchi, un porto naturale..tutto idilliaco a Boscastle

Lungo il porto, tra l’ostello YHA ( uno dei più bei ostelli in cui abbia dormito) ed il Visitor Centre, uno di quei cottage bianchi ed in pietra attira lo sguardo per il curioso disegno sulla porticina bianca: una strega nera a cavallo di una scopa.  E’ il Museum of Witchcraft and Magic.

Museo della Stregoneria e della Magia

Witches! Witches!

Chi penserebbe mai che un villaggio così pittoresco come Boscastle possa ospitare un museo della magia e della stregoneria?

Boscastle ed il Museo della Magia e della Stregoneria: la storia

Il Museum of Witchcraft and Magic ospita la più grande collezione al mondo di oggetti legati al mondo della stregoneria. Ma come nasce il museo?

Curiosamente da una serie di rifiuti su rifiuti. Cecil Williamson, piccolo produttore cinematografico dedito al neopaganesimo e amico del sacerdote della Wicca, Gerald Gardner, e dell’esoterista Aleister Crowly, cominciò a collezionare qualsiasi oggetto e libro collegato al mondo dell’occulto.

Cercò di aprire un primo museo a Strafford-upon-Avon, la cittadina famosa per aver dato i natali a Shakespeare, e poi a Windsor ma in entrambi i casi le opposizioni locali lo costrinsero a riconsiderare i suoi piani. Il museo fu allora trasferito a Bourton-on-the-Water nel 1954 ma un incendio doloso nel 1960 costrinse Williamson a spostarsi ancora. Incredibilmente trovò casa nella più imprevedibile delle località, l’idilliaca Boscastle.

Nel 1996, proprio nella notte di Halloween, il museo fu venduto ed i nuovi proprietari, anch’essi dediti al neopaganesimo, decisero di dare una nuova impronta al museo liberandolo di alcuni aspetti troppo sensazionalistici.

Visita al Museo

Il museo che è disposto su due piani ospita una vastissima collezione di oggetti legati al mondo della stregoneria e ben 7.000 libri sulla magia, la sua storia ed il mondo dell’occulto.
Si va dalle erbe per preparare le pozioni magiche ai calderoni, dagli abiti indossati dalle streghe alle loro scope per volare, dalle sfere di vetro a strumenti per stregoneria e chiromanzia. E gatti mummificati. Si riteneva che i gatti servissero come protezione contro le disgrazie e gli spiriti maligni, motivo per cui spesso erano murati vivi nelle costruzioni.

Boscastle museo della stregoneria e della magia

Con quali erbe si può creare una pozione per viaggiare tanto?

Poco prima di salire le scale che portano al secondo piano, si incontra la ricostruzione della casetta di Joan, la donna saggia. Una ricostruzione che ci ricorda le vere origini della stregoneria: in tempi in cui ben pochi potevano permettersi un dottore, una di queste donne con la sua conoscenza delle proprietà medicinali delle piante poteva essere di grande aiuto. La scena riprende una vecchia signora con indumenti ottocenteschi ed un gatto in grembo in attesa che qualcuno suoni alla sua porta. Davanti a lei una sfera di cristallo e barattoli con erbe e altri rimedi. In sottofondo un audio che riproduce  incantesimi di amore e di guarigione.

Come riconoscere una strega

Si tratta davvero di una testimonianza unica della stregoneria attraverso i secoli. Tra i manoscritti conservati anche il trattato di Giacomo I d’Inghilterra Daemonologie sul male delle arti occulte, le prime edizioni dei libri dei Tudor sulla stregoneria così come le descrizioni delle torture e delle persecuzioni a donne ritenute streghe. Come si capiva se una donna era una strega? Uno degli strumenti utilizzati consisteva in una sorta di bilancia che aveva come contrappeso una bibbia, chiunque fosse più leggero era considerato una strega.

Boscastle

Daemonologie, il male delle arti occulte

Le streghe in Inghilterra, tranne alcune eccezioni, non erano sottoposte ad estreme torture: la crudeltà più diffusa infatti era la privazione del sonno.  (Non so voi ma mi sembra una tortura non indifferente: un paio di giorni senza sonno e non capisco più niente).
Inoltre non venivano messe al rogo ma quasi sempre impiccate. Questo perché si credeva che il loro spirito prosperasse ancora di più se bruciato.

Boscastle

Joan Wytte,perseguitata come strega e morta della prigione di Bodmin, ha trovato sepoltura solo nel 1998

Il resto del museo è un viaggio attraverso simboli più o meno noti della stregoneria, come bambole voodoo, tarocchi, tavole Ouijia ed una statua raffigurante il Dio Wicca con la testa di capra, statua che, in tutta sincerità, mi ha fatto così tanta impressione da popolare ancora di tanto in tanto i miei incubi.

Halloween

Il museo chiude i battenti per un piccolo break la notte di Halloween. Affrettatevi, non vorrete mica rischiare di restar chiusi dentro?

They want you to burn in hell
Because of your magic spell
It may seem hard but it’s just fair enough
Cause Satan’s your best friend
No need to run no more
The Inquisition’s at your door
It may seem hard but it’s just fair enough
You danced naked around the fire
The mob has brought you here
They want your soul

Witches! Witches!
Rest Now In The Fire