Prima volta a Istanbul: cosa vedere

Prima volta a Istanbul: cosa vedere

Last Updated on 30 Luglio 2022 by Simona Viaggia Come Il Vento

Prima volta a Istanbul. Se siete qui è perché state organizzando un viaggio nell’ammaliante megalopoli turca e siete curiosi di sapere cosa non può mancare in questo primo approccio con una delle città più belle del mondo. 

Se mi chiedeste quanti giorni dedicare a Istanbul vi direi non meno di una settimana. Questo nel caso vogliate visitarla con più calma, girare per i quartieri meno noti e vivere un’esperienza diversa. Ma non tutti abbiamo tanto tempo a disposizione e non c’è nulla di male nell’avere un approccio turistico nel vostro primo assaggio di Istanbul. Credetemi, l’amerete così tanto che vorrete tornarci. Io la guardo ogni volta con gli stessi occhi estasiati del primo incontro. E amo ritornare anche in quelli che si potrebbero definire luoghi turistici. 
Siete pronti allora per scoprire i must di Istanbul per chi la visita per la prima volta? indossate le sneakers perché c’è da camminare!

Istanbul entra subdolamente nei vostri cuori già lungo il tragitto che dal nuovo aeroporto porta in centro. Ai lati della statale i primi quartieri che si arrampicano sulle colline e gli immancabili minareti delle moschee anticipano lo skyline della metropoli turca.
Il caos ed i rumori, amplificati dal caldo estivo, poi completano il quadro di una città a cavallo di due continenti che conquista al primo sguardo.

Prima volta a Istanbul: cosa vedere

Sultanahmet

La zona migliore da cui cominciare il giro di Istanbul è Sultanahmet, la Città Vecchia e cuore un tempo di Costantinopoli.  Alcuni dei monumenti più famosi della città sono proprio qui e si respira l’essenza storica e culturale di Istanbul.

Prima di iniziare la visita dei palazzi e delle moschee prendetevi però del tempo per girare tra le strade di Sultanahmet e per ammirare quello che resta delle antiche case ottomane in legno.

Prima volta ad Istanbul

Spesso messe in ombra dall’incredibile numero di attrazioni presenti in questo distretto, queste abitazioni sono una testimonianza di quella che era la vita di tutti i giorni in epoca ottomana.
Alcune sono state restaurate, altre sono in stato di abbandono, altra ancora trasformate in hotel. Qualunque sia il loro stato sono delle gemme culturali testimoni del passato. 

Istanbul


Il Palazzo di Topkapı e l’harem

Posto sul promontorio del Serraglio con un’incantevole vista sul Bosforo, il Corno d’Oro e il mar di Marmara, il complesso del Palazzo Topkapı è di una straordinaria bellezza con le sue maioliche nelle più varie sfumature di azzurro che decorano gli esterni e gli interni degli ambienti.

Prima volta ad Istanbul
La sua costruzione risale alla fine del XV secolo e per oltre quattro secoli è stato il centro amministrativo, artistico e culturale dell’Impero Ottomano nonché sede di intere dinastie di sultani. Tale è rimasto fino alla metà del XIX secolo quando il trentunesimo sultano decise di trasferire la corte nella nuova residenza di Dolmabahçe.
Il Palazzo Topkapı non è un classico palazzo reale all’europea né tantomeno un palazzo all’orientale. È un complesso sistema di giardini, padiglioni e corti divise da porte d’ingresso circondato da una cinta muraria.
Nel 1924 Atatürk lo ha trasformato in un museo, il primo museo della Turchia, nonché uno dei più grandi complessi museali del mondo.

Prima volta ad Istanbul

Nell’harem

Percorrendo i cortili del Palazzo e l’harem non meravigliatevi di sentirvi catapultati nelle favole orientali de Le Mille e una Notte con le stanze colorate dalle meravigliose maioliche blu e dai mosaici, le collezioni di armi e orologi, ed un tesoro imperiale dal valore inestimabile. Alcuni dei gioielli più costosi al mondo sono custoditi proprio qui.
Al termine della visita ritagliatevi del tempo per bere un çay con vista magnifica sul Bosforo, il mar di Marmara ed il Corno d’Oro. 

Visita al Palazzo Topkapı: informazioni utili

  • Orari: 09.00-18.00
    La biglietteria chiude alle 17.00
  • Martedì chiuso
  • Biglietti:Topkapi Palace + Harem + Hagia Irene: 420 Lire turche
    Topkapi Palace + Hagia Irene: 320 Lire turche

Per info più dettagliate, vi consiglio di consultare il sito ufficiale del Palazzo Topkapı.


La Moschea Blu

La Sultanahmet Camii meglio nota come la Moschea Blu è la moschea più iconica non solo di Istanbul ma di tutta la Turchia. I suoi 6 minareti delineano lo skyline della città e la rendono inconfondibile.

Istanbul
La Moschea Blu ha cinque cupole principali ed otto secondarie ed un imponente cortile interno con ventisei colonne in marmo e porfido. La sua costruzione risale agli inizi del XVII secolo per volontà del sultano Ahmet I che volle così riaffermare il potere ottomano dopo la rovinosa guerra persiana.

Prima volta ad Istanbul

Non si vedono tutti ma vi assicuro che i minareti sono 6

Il suo soprannome si deve alla scenografica atmosfera blu creata dalle migliaia di piastrelle prevalentemente nelle tonalità dell’azzurro decorate con motivi floreali.
Quello nella Moschea Blu è un tuffo in 23mila piastrelle di Iznik nei colori turchese, verde e rosso.  A completare lo straordinario effetto visivo contribuisce la luce che entra dalle oltre 200 ed i magnifici lampadari che l’adornano.

Moschea Blu

La Moschea Blu a maggio 2022

Fin qui, sulla carta, le bellezze della Moschea Blu. Ma ahimè tocca fare un tuffo nella realtà.
Nella moschea sono in corso dal 2017 imponenti lavori di ristrutturazione che dureranno probabilmente fino al 2024.
I suoi interni sono letteralmente impacchettati da strutture metalliche e preclusi alla vista. Solo le sue cupole sono visibili e la mancanza degli splendidi lampadari che contribuiscono a creare la magica atmosfera azzurra si fa sentire.

Moschea Blu

Come appare l’interno della Moschea Blu a maggio 2022

Avevo visitato la Moschea Blu in tutta la sua bellezza anni fa, prima della ristrutturazione, e ne sono uscita completamente delusa. Considerata l’enorme affluenza di turisti, se oggi mi chiedeste se vale la pena fare la fila per entrarvi vi direi in tutta onestà di no. Spiace scriverlo ma non ne cogliereste l’emozionante bellezza.
Diversamente, se siete interessati a conoscerne la storia, potete comunque partecipare ad una visita guidata (a pagamento). 

Visita alla Moschea Blu: informazioni utili

  • Orari: 09.00-19.00
    La Moschea è chiusa ai turisti durante le ore di preghiera.
    In estate il venerdì la Moschea è aperta ai visitatori dalle 14.30
  • Ingresso gratuito (Non fatevi ingannare da chi vi parla di ingressi a pagamento. L’ingresso è libero, a meno che non decidiate di visitarla con una guida)
  • Abbigliamento per entrare in Moschea:
    Le donne devono coprirsi i capelli con un foulard e le spalle nel caso siano scoperte.
    Che siate uomini o donne dovete coprire le gambe se scoperte sopra il ginocchio.
    Prima di entrare in Moschea è necessario togliersi le scarpe. Potete tenerle in un sacchetto e portarle con voi

Per info più dettagliate, vi consiglio di consultare il sito ufficiale della Moschea Sultanahmet.


Hagia Sophia 

Tra i luoghi da vedere assolutamente durante la vostra prima volta ad Istanbul c’è Santa Sofia, oggi ribattezzata Grande Moschea di Ayasofya. La sua costruzione risale al 537 per volere di Giustiniano. Era la chiesa più grande dell’Impero Bizantino e l’imperatore non badò a spese per la sua realizzazione. Mosaici, marmi, i migliori architetti. Una grande celebrazione dell’Impero.

Prima volta ad Istanbul

Nel 1453 gli ottomani conquistarono la città e il sultano Mehmet II la trasformò in moschea. I suoi splendidi mosaici furono intonacati.  Da allora Hagia Sophia ha avuto una storia parecchio travagliata. Ha visto terremoti, incendi che ne hanno minato la struttura e poi assalti durante le Crociate e gli assedi.
Ogni volta ha subito rimaneggiamenti e restauri che ne hanno modificato notevolmente lo stile.
I maggiori lavori di ristrutturazione riguardarono le cupole e la costruzione dei minareti e della madrasa.

Nel 1934 Atatürk secolarizzò Hagia Sophia trasformandola in un museo con l’intento di farne un luogo di convivenza e dialogo per cristiani, musulmani e laici. Questo fino al 2020 quando Erdogan ha deciso tra non poche polemiche di riconvertirla in moschea.

Hagia Sophia
L’Ayasofya Camii ha rappresentato il momento più emozionante del mio ultimo viaggio ad Istanbul. Era la prima volta che la visitavo come moschea e sono rimasta rapita dall’atmosfera che si respirava. C’erano dei fedeli intenti nella preghiera e dagli altoparlanti le parole dell’imam risuonavano così melodiose da sembrare quasi un canto.

Prima volta ad Istanbul

L’ Ayasofya Camii non ha la bellezza delle moschee impreziosite da migliaia di ceramiche smaltate. Sembra quasi severa.
Sarà per la luce del sole che, filtrando attraverso le finestre, crea un’atmosfera di ineffabile mistero oppure per i marmi con cui è impreziosita.

Hagia Sophia

 

Visita alla Grande Moschea di Ayasofya: informazioni utili

  • Orari: 09.00-18.30
    Durante il culto di venerdì a mezzogiorno alcune zone della moschea potrebbero essere chiuse.
  • Ingresso gratuito (Non fatevi ingannare da chi vi parla di ingressi a pagamento. L’ingresso è libero, a meno che non decidiate di visitarla con una guida)
  • Abbigliamento per entrare in Moschea:
    Le donne devono coprirsi i capelli con un foulard e le spalle nel caso siano scoperte.
    Che siate uomini o donne dovete coprire le gambe se scoperte sopra il ginocchio.
    Prima di entrare in Moschea è necessario togliersi le scarpe. Potete tenerle in un sacchetto e portarle con voi

Per info più dettagliate, vi consiglio di consultare il sito ufficiale della Grande Moschea di Ayasofya.

La Cisterna Basilica

(Aggiornamento luglio 2022) A pochi passi da Santa Sofia si trova la Cisterna Basilica, che seduce il visitatore con il suo suggestivo colonnato in marmo che emerge dalle acque e che tanto mi fa pensare alle miniere di Moria del Signore degli anelli.

 

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Una distesa di 336 colonne disposte in 12 file, di un percorso pedonale sotto il quale ancora scorre l’acqua, di luci soffuse che donano un’aura mistica a questa antica struttura sotterranea del 532 d. C. che riforniva d’acqua Costantinopoli. 
Ha riaperto da pochi giorni dopo un lungo periodo di restauro.

Visita alla Cisterna Basilica: informazioni utili

  • Orari: 09.00-19.00
  • Biglietti ingresso: 190 Lire Turche

Per maggiori informazioni vi consiglio di consultare il sito de La Cisterna Basilica

Prima volta a Istanbul: cosa vedere

Il Grand Bazaar

Il Kapalıçarşı, meglio noto come il Grand Bazaar, è forse il luogo più iconico di Istanbul. Non è solo uno dei più antichi mercati coperti al mondo ma un museo vivente in cui si vive la storia, la cultura e lo spirito corporativo della Turchia. 

Prima volta ad Istanbul

L’ingresso del Grand Bazaar dalla moschea Nuruosmaniye

Un tempo ogni strada era riservata ad una corporazione professionale, le strade prendevano il nome delle categorie lavorative e in ognuna di esse si concentravano i venditori degli stessi prodotti. Ancora oggi, sebbene alcune attività siano scomparse, le vie, così come gli 11 ingressi al bazaar hanno mantenuto i nomi dei mestieri. C’è la via dei venditori d’oro, quella dei negozianti di tessuti e filati.

Grand Bazaar

Il Grand Bazaar è la storia stessa di Istanbul. La sua costruzione risale al 1461 e si deve alla necessità del sultano Mehmet II di finanziare la trasformazione di Hagia Sophia in una moschea. Durante il regno di Solimano il Magnifico il mercato si espanse ulteriormente. Furono aggiunte botteghe, moschee e madrase. Le sue spesse mura e la disposizione labirintica lo resero il luogo preferito per conservare il tesoro dell’impero. Il Grand Bazaar è sopravvissuto a incendi e terremoti e un lungo processo di restauro, oggi ancora in corso, lo ha trasformato in un ponte tra passato e presente.

Grand Bazaar

Venerdì di preghiera nel Grand Bazaar

Se state cercando qualcosa di profondamente genuino non lo troverete qui.  Probabilmente il 90% dei suoi visitatori è costituito da turisti. Nonostante ciò il Grand Bazaar conserva il suo fascino. Soprattutto durante la preghiera del venerdì quando gli esercenti si fermano e srotolano i loro tappeti in direzione de La Mecca. E poi si fanno sempre delle belle chiacchierate con i negozianti.

Grand Bazaar
Al Grand Bazaar si trova di tutto. Dalle spezie alle miscele per il tè, dai tappeti alle lampade a mosaico, dai gioielli alle ceramiche, dai negozi di pellame ai Nazar Boncuğu.
E poi ci sono i negozi che rappresentano il gran mistero: quelli di borse e scarpe firmate. Se siano originali o perfette imitazioni non è dato saperlo. Almeno io non ho voluto scoprirlo 🙂

Grand Bazaar

Che vogliate fare shopping o meno non importa. Al Grand Bazaar fate un viaggio nella storia ed vivete un edificio che ha più di cinque secoli. Ammirate i pavimenti originali, le fontane per l’abluzione, le tracce del passato sulle sue pareti, camminate sotto le cupole e le volte di un luogo che generazioni di scrittori hanno raccontato nei loro romanzi:

Grand Bazaar

 

Visita al Grand Bazaar: informazioni utili

  • Orari: 09.00-19.00
    Il Grand Bazaar è chiuso di domenica.
    È chiuso anche in occasione di alcune feste nazionali, come il 23 aprile, il 19 maggio e il 29 ottobre, e di quelle religiose, come la Festa di fine Ramadan e la Festa del Sacrificio
  • Ingresso gratuito

Il sito del Grand Bazaar è solo in turco, per info più dettagliate in merito alle chiusure speciali vi suggerirei di informarvi con i vostri host.

 

Il Bazar delle Spezie

Il Mısır Çarşısı meglio noto come Mercato delle Spezie o Bazar Egiziano segna il passaggio nel vivace quartiere di Eminönü. Sebbene la zona richiami un gran numero di turisti è al tempo stesso un bel tuffo nella vita della Istanbul di tutti i giorni.
Il bazar è uno dei mercati coperti più antichi della città ed è il secondo per importanza dopo il Grand Bazaar.
Certo, l’insegna di una catena di fast-food accanto agli storici ingressi è un bel pugno nell’occhio ma la distesa di spezie e miscele per il tè, questo carosello di colori e profumi, lo rende comunque una delizia per i sensi.

Mercato delle Spezie
La sua costruzione, risalente al 1664, fu possibile grazie alle tasse provenienti da Il Cairo. Di qui il nome di Bazar Egiziano.
I proventi derivanti dagli affitti delle sue botteghe invece furono utilizzati per realizzare l’adiacente Moschea Yeni.
All’interno delle sue mura nel XVII secolo cominciarono a riunirsi gli speziali di Istanbul che preparavano rimedi popolari con ricette tramandate di generazione in generazione. 

Mercato delle Spezie

Viagra tea: speziali dei nostri giorni? 🙂

Istanbul a quei tempi giocava un ruolo importante nel commercio. Le spezie provenienti da India e sud-est asiatico arrivavano attraverso l’Egitto ad Istanbul e di qui poi venivano commercializzate in Europa. 

Mercato delle Spezie
Nonostante il nome esotico, al Bazar delle Spezie ormai si trova un po’ di tutto. Dalle ceramiche decorate ai saponi artigianali all’olio di oliva e lavanda, dai tessili in lino e seta alle spugne dell’Egeo. Non mancano ovviamente i lokum, le prelibatezze dolci turche per eccellenza, e il salep. Tra esotismo e modernità il Mercato delle Spezie cerca di tenere il passo con il crescente turismo. Come biasimare i venditori se inseguono i turisti?

Mercato delle Spezie

Ma non temete: spezie, aromi, frutta e verdura secca restano i dominatori dei negozi. La varietà di miscele e aromi esposti è più o meno la stessa, ma la bellezza del bazar è nell’abilità dei venditori di spezie di creare spettacoli cromatici diversi fra di loro. Ed ogni volta per i vostri occhi sarà estasi davanti alle piramide di spezie e alle distese di fiori e frutta secca.

Mercato delle Spezie

Visita al Mısır Çarşısı: informazioni utili

  • Orari: 09.00-19.00
    Aperto tutta la settimana.
    È chiuso in occasione di alcune feste nazionali, come il 23 aprile, il 19 maggio e il 29 ottobre, e di quelle religiose, come la Festa di fine Ramadan e la Festa del Sacrificio
  • Ingresso gratuito

Per info più dettagliate, vi consiglio di consultare il sito ufficiale del Mısır Çarşısı 

Prima volta a Istanbul: cosa vedere

Il lungomare di Eminönü 

Il watefront di Eminönü è uno dei luoghi più densi di fascino di Istanbul.  Racconta la città di ieri e di oggi, la Istanbul dei pendolari e quella turistica.
È caos, garrito di gabbiani, sbuffare dei motori dei ferry, scampanellio di tram, richiamo alla preghiera, musica turca nell’aria e odore di pesce.

Eminönü
È via vai di fedeli verso la vicina Moschea Yeni e di persone diretto al Mercato delle Spezie. Accoglie venditori di Simit e di sottaceti. A volte è anche palcoscenico per musicisti e artisti di strada. Di qui passano i viaggiatori che devono prendere autobus e tram.
Eminönü

Eminönü è luogo di passaggio, di partenze e di arrivi. Qui dove Corno d’Oro e il Bosforo si incontrano partono i traghetti diretti a Üsküdar e Kadıköy e le crociere sul Bosforo.
Lungo i moli ondeggiano le barche dallo stile pomposamente barocco ottomano della Balık Ekmek Turızm Kooperatifi che vendono i balık ekmek, i famosi panini con pesce azzurro o sgombro, cipolla e limone.

Prima volta a Istanbul: cosa fare

Il Ponte di Galata

Il Galata Köprüsü, ovvero il Ponte di Galata, conserva un posto speciale nella memoria degli abitanti di Istanbul. Non per la sua bellezza ma perché la sua presenza racconta un pezzo di storia della città, quella che ha segnato il passaggio dall’Impero Ottomano alla repubblica.  Il primo ponte a collegare Eminönü con Karaköy (il nome moderno di Galata) fu costruito nel 1845 ma è stato quello inaugurato nel 1912 e distrutto da un incendio nel 1992 ad essere considerato il ponte storico di Galata.

Il Ponte di Galata
Il ponte attuale, aperto nel 1994, è lungo 490 metri e largo 42 metri e ha la particolarità di essere uno dei pochi ponti mobili al mondo ad essere attraversato dai tram. 
Perché attraversarlo a piedi? Per alcuni ottimi motivi direi!
Il primo è che dal Ponte di Galata potete ammirare uno dei panorami più incantevoli della città: quello sul lungomare di Eminönü e la Moschea Süleymaniye che si erge sul terzo colle di Istanbul.

Istanbul

La Moschea Süleymaniye che si erge sul terzo colle di Istanbul davanti al lungomare di Eminönü vista dal Ponte di Galata

Il mio consiglio è di attraversarlo all’ora del tramonto. Il destino finora ha voluto che ci andassi sempre nel primo pomeriggio quando il sole non dà tregua. Evitate se potete. 
Ma non è il panorama (tra l’altro notevole anche quello sulla torre di Galata) il solo motivo per percorrerlo. 

Ponte di Galata

Il Ponte di Galata è famoso anche per i suoi pescatori e per le decine e decine di canne da pesca. In una città proiettata verso il futuro e, a volte, vittima del crescente turismo la pesca dal ponte mantiene la città legata al passato e alla tradizione.
Ai pescatori non importa essere al centro dell’attenzione. Dalla mattina alla sera popolano il ponte e con la loro presenza lo rendono uno dei luoghi più iconici di Istanbul.

Ponte di Galata

Beyoğlu

Beyoğlu è il distretto che si incontra dopo aver attraversato il Ponte di Galata.  L’antica Pera, πέρα “al di là” in greco perché si trovava sul lato opposto del Corno d’Oro rispetto alla città vecchia dal punto di vista storico racconta gli insediamenti europei di Istanbul e ne porta addosso ancora le tracce. Percorrendo l’İstiklal Caddesi infatti avrete subito l’impressione di trovarvi lungo il corso di una città italiana o francese più che in Turchia.

istiklal caddesi

La famosa via dello shopping di Istanbul è infatti una sequenza di gallerie ed edifici in stile neoclassico, neorinascimentale e in liberty.
Pochi sono i palazzi che ricordano l’architettura ottomana. Beyoğlu testimonia il passato cosmopolita di quest’area che, nel XVIII secolo, divenne centro politico, intellettuale e diplomatico dell’allora capitale ottomana.

Torre di Galata

La torre di Galata segna l’estremità meridionale del distretto, quella in cui sono ancora visibili le tracce del passato genovese, la vivace Piazza Taksim a nord invece è lo specchio della Turchia più moderna. Nel mezzo batte il cuore di İstiklal Caddesi.

Beyoglu

Galata 

Galata è il quartiere genovese di Istanbul e si raccoglie intorno a quello che forse è uno dei simboli più famosi della città, la sua torre. 
Questa zona sorta a ridosso del porto divenne centro vitale del commercio tra Oriente e Occidente tanto da trasformarsi nell’insediamento preferito dagli stranieri. Qui si stabilì una consistente colonia genovese dedita agli scambi commerciali che finì per prevalere sulle altre, soprattutto dopo la Quarta Crociata.

Galata
Nel 1348 i genovesi rafforzarono le difese di Galata con la costruzione di una torre di avvistamento che permetteva loro di scrutare il mare e di avvistare navi nemiche. La conquista di Costantinopoli nel 1453 ad opera di Mehmet II tuttavia segnò la fine della dominazione genovese.

Galata Istanbul

Oggi Galata è il quartiere cosmopolita e bohémienne di Beyoğlu con le sue librerie, le gallerie d’arte, le luci soffuse e i locali di musica jazz.
La musica, ecco Galata ad Istanbul è la musica. Le sue strade costellate di negozi di strumenti musicali raccontano l’anima del quartiere. Ce ne sono di tutti i tipi. Un vero paradiso per gli appassionati. Che siate musicisti o meno non potrete non restare incantati di fronte all’incredibile numero e tipologia di strumenti.
E se non bastassero a stupirvi ecco che anche la street art racconta la vena musicale del quartiere.

Galata Istanbul

Uno dei tanti negozi di strumenti musicali di Galata

Galata
Subito dopo la piazzetta di Tünel, dove si trova la seconda funicolare sotterranea più antica al mondo, ha inizio la Gali Dede Caddesi, una stradina lastricata in discesa lungo la quale si trovano interessanti negozi alternativi. Proprio al principio del pendio si trova il Galata Mevlevihanesi Müzesi che un tempo ospitava la loggia dei Mevleli, la confraternita islamica che conoscerete sicuramente con il nome di Dervisci Rotanti.

Galata

Il Galata Mevlevihanesi Müzesi

Oggi ospita un museo che racconta la cultura, la musica e la tradizione dei Mevleli. Questo è anche uno dei pochi luoghi ad Istanbul in cui assistere ad una cerimonia dei dervisci rotanti.
Per maggiori informazioni su come poter assistere alla cerimonia vi suggerisco di contattare il museo stesso.

Torre di Galata

La torre di Galata è ovunque

E la torre? Be, la Torre di Galata è ovunque. Passeggiando tra le strette vie e viuzze del quartiere che ricordano i caruggi la vedi comparire. A volte domina tutto dalla sua collinetta. Altre è il suo tetto conico, che a tratti ricorda la torre di un castello medievale, a farsi largo tra gli edifici. A Galata tutto gira intorno alla torre.
Dal balcone di osservazione, posto proprio al di sotto del tetto, avrete modo di apprezzare uno dei più bei panorami della città. Se decidete di salire sulla torre al mattino presto non dovrete farvi largo tra la folla, ma la vista al tramonto è sognante. A voi la scelta. 

Visita alla Torre di Galata: informazioni utili

  • Orario di apertura:
    Dal 1 aprile al 1 novembre: 08.30 – 23.00
    Dal 1 novembre al 1 aprile: 08.30 – 24.00
    Aperta tutti i giorni
  • Prezzo biglietto: 175 lire turche

Per maggiori informazioni potete visitare il sito ufficiale della Torre di Galata.

Galata Istanbul

Galata oltre la torre. Affascinanti case in legno ma anche vecchi edifici abbandonati, scritte sui muri e street art, pareti scrostate e facciate moderne. C’è una nostalgica atmosfera nel quartiere.
Il contrasto con la vicina İstiklal Caddesi si nota subito. Il vociare si fa brusio, le insegne luminose sono sostituite dalle luci soffuse di romantici ristorantini.
Un quartiere assolutamente vitale
e giovanile con un’atmosfera rilassante in cui girare senza meta, curiosare, fermarsi per una cena romantica. Per godersi Istanbul insomma. Se volete soggiornare in centro ma lontano dal gran caos di Taksim, Galata fa per voi. Ricordate però che è posto su una collinetta dominante sul mare e vi toccherà qualche salita.

Galata

 

İstiklal Caddesi

Sotto la piazzetta Tünel ha inizio l’İstiklal Caddesi, l’elegante viale pedonale di Istanbul votato ormai allo shopping. Se c’è un luogo che ha cambiato radicalmente volto in questi anni è proprio questa via che prima dell’avvento della repubblica si chiamava la Grand’ Rue de Pera. Il ricordo del passato europeo è ovunque. Nelle ambasciate e nei ministeri, nelle chiese e negli edifici in art nouveau, nel Galatasaray Lycée, il più antico e famoso liceo turco. Ma l’animo è quello moderno e commerciale ormai. L’İstiklal Caddesi infatti è una distesa di catene di abbigliamento europee, di marchi mondiali del lusso, di popolari caffetterie e di negozi di souvenir.

Lungo il viale corre l’iconico tram storico rosso tanto amato dai turisti. Collega piazza Taksim con piazza Tünel dove si trova la funicolare. Percorre appena 1,6 km ma lo fa senza fretta, scampanellando lungo il tragitto per farsi largo tra la gente. Se volete farvi un giro sul tram, vi consiglio di arrivare la mattina verso le 9 quando ci sono pochi passeggeri.

Tram storico Istanbul
Se poi desiderate farvi una foto mentre salite sul tram meglio attendere che il mezzo raggiunga i capolinea dove la sosta è più lunga, quella di Tünel è sempre meno affollata.
Che amiate lo shopping o meno, l’İstiklal Caddesi è un immenso tesoro architettonico. Gli edifici più belli ospitano ancora le sedi consolari di molti Paesi.

Lungo l’İstiklal Caddesi si trova la Basilica di Sant’Antonio da Padova, il luogo di culto cattolico più importante di Istanbul. Al turista distratto spesso sfugge perché si trova in un cortile interno a cui si accede attraversando una porta a tre archi protetta da una cancellata. Al di fuori degli orari di apertura della chiesa, non è possibile accedere alla basilica e si può ammirare la facciata neogotica in mattoni rossi solo attraverso il cancello.

Istanbul

La chiesa originale risale al 1724 ma un incendio e altre distruzioni portarono alla sua demolizione. L’attuale edificio è del 1906 ed è stato progettato dall’architetto italo-levantino Giulio Mongeni, grande appassionato di architettura ottomana.

Basilica di Sant'Antonio da Padova Istanbul
La basilica presenta una pianta a croce latina con tre navate, ognuna delle quali è adornata da una lunetta e da un rosone circolare. Al suo interno prevale la semplicità. Sono le grandi vetrate colorate e gli archi a volta ad impreziosirla. 

Basilica Sant'Antonio da Padova Istanbul

Visita alla Basilica di Sant’Antonio da Padova: informazioni utili

  • Orari apertura
    Giorni feriali: 08.00-19.30
    Domenica: 09.00-18.30
    Martedì: 07.00 – 19.30
    Funzioni in lingua turca, inglese, italiana e polacca
    Le funzioni in italiano si tengono di sabato e domenica
  • Ingresso gratuito

Venendo da Galata, l’imponente cancello del Galatasaray Lycée segna l’ingresso nella parte più affollata dell’İstiklal Caddesi. Si tratta del liceo più antico della Turchia. E per gli amanti del calcio una curiosità: sono stati i suoi alunni a costituire agli inizi del XIX secolo il Galatasaray, la squadra di calcio turca più titolata.

Galatasaray

L’imponente cancello del Galatasaray Lisesi, il liceo più antico della Turchia

Poco più in là, sul lato opposto del liceo, si trova il Çiçek Pasajı, il Passaggio dei Fiori, probabilmente la più bella delle gallerie che si possono ammirare lungo la Grand Rue de Pera. È ospitato in un edificio del 1876 costruito in stile parigino e in origine si chiamava Cité de Péra. Al suo interno si trovavano caffetterie e botteghe. La Rivoluzione di Ottobre portò ad Istanbul l’élite russa. Alcune nobili donne russe aprirono botteghe di fiori nella galleria. Ben presto la zona raccolse i fioristi della città e il passaggio prese il nome di Passaggio dei Fiori.

Istanbul

La splendida facciata del Çiçek Pasajı

Dopo il 1940 le botteghe dei fiorai cominciarono ad essere sostituite da taverne e bar che diventarono punto di incontro di scrittori e artisti turchi. Oggi sotto le sue volte sono ospitati dieci ristoranti. Inutile dirvi che non è sicuramente qui che troverete l’animo di Istanbul ma vale la pena fermarsi anche solo per godersi una efes in questa magica atmosfera mentre musicisti si aggirano tra i tavoli.

Çiçek Pasajı

L’interno liberty del Çiçek Pasajı

Dal Çiçek Pasajı fate una piccola deviazione svoltando in Sahne Sok, un vicolo che ospita diverse pescherie, rivenditori di midye e ristorantini senza pretese in cui gustare specialità a base di pesce. Farete un piccolo tuffo nel folklore locale.

Istanbul

Uno dei tanti venditori di midye lungo l’İstiklal Caddesi

Prima volta a Istanbul: cosa vedere

Piazza Taksim

Piazza Taksim è il cuore pulsante della Istanbul laica e moderna. Un luogo così importante per i turchi da averne fatto per anni il centro delle manifestazioni politiche e di protesta.
Ho vissuto Piazza Taksim prima e dopo i lavori che le hanno regalato un nuovo volto.  Ricordo le camionette della polizia sempre schierate. Alcune volte mi sono trovata di passaggio mentre erano in corso manifestazioni.

Ora ha un volto completamente diverso. Non è una piazza particolarmente bella quella di Taksim. Lineare, moderna, sembra quasi un luogo di passaggio più che di aggregazione.
Ma resta il luogo in cui si affaccia uno dei monumenti più significativi per i turchi, quello che commemora la nascita della Repubblica. 

Piazza Taksim

Piazza Taksim è concepita come uno spazio pubblico. È la piazza dei cittadini che la utilizzano come palcoscenico per le loro proteste. Tra le opere che ne hanno modificato il volto c’è sicuramente la Nuova Moschea di Taksim, inaugurata poco più di un anno fa.

Piazza Taksim

La Nuova Moschea di Taksim di giorno

L’aspetto della piazza cambia dal mattino alla sera. Di giorno è un luogo di passaggio per la İstiklal Caddesi, la famosa via pedonale dello shopping. Sono pochi gli angoli ombreggiati per farne un luogo di sosta. Con il caldo estivo si fa fatica a trovare refrigerio.
Di sera invece accoglie turchi e turisti alla ricerca di relax mentre la musica degli artisti di strada fa da colonna sonora.
È la stessa Nuova Moschea a dare alla piazza un volto diverso. Di sera le luci tingono il luogo di culto islamico dei colori del bianco e dell’oro conferendogli un aspetto maestoso.

Taksim

La Nuova Moschea di Taksim di sera


Piazza Taksim segna la fine di questa passeggiata alla scoperta di alcuni dei luoghi più significativi di Istanbul.

Vi lascio la mappa con i punti di interesse di cui vi ho parlato. Non rincorrete tutto ma godetevi le atmosfere di questa città che sa regalare emozioni uniche. Ne resterete così tanto ammaliati da volerci tornare.
Fermatevi ad assaggiare un panino al pesce azzurro a Eminönü metre il sole tramonta sulla Moschea Süleymaniye,  osservate i pescatori. Godetevi un çay vista Bosforo, perdetevi tra le stradine di Galata seguendo dolci melodie.
Assaporate Istanbul lentamente. Senza fretta.

 

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