Un sogno natalizio a Vienna

Un sogno natalizio a Vienna

Vienna avvolta dalle scintillanti luci natalizie è arrivata del tutto casualmente. Un viaggio dentro un viaggio. Inaspettata, sognante e ricoperta di neve.
Lasciamo il nostro hotel troppo presto per la mia mente in una ghiacciata domenica mattina alla volta della stazione Keleti Pályaudvar di Budapest. É la stazione orientale della capitale magiara, maestosa con la sua facciata di 40 metri e decadente al suo interno nonostante gli affreschi  testimonino un glorioso passato.

Keleti Train Station

Difficile non notare la maestosa facciata della stazione Keleti.

Il nostro treno è alle 7.40, siamo solo noi (o quasi), il freddo pungente e qualche sciagurato che come noi ha scelto di partire per l’Austria così presto di domenica.
Ci aspetta un viaggio di 2.40 con la Öbb. Nonostante l’apparente mancanza di entusiasmo che sembra trasparire da queste mie prime righe, credetemi, l’idea di andare a Vienna, dove tra l’altro non sono mai stata, nel periodo natalizio mi fa sentire impaziente come una bambina davanti al suo regalo di Natale.

Keleti train station

No, no..non è mica il nostro treno Lu’,noi viaggiamo con la Öbb

Ok, ok, il calduccio del treno mi sta rianimando e niente più lamentele sull’orario. Le soavi note della lingua tedesca cominciano ad affollare il vagone e ci sentiamo già immersi nella atmosfera austriaca. Il viaggio procede lentamente nella campagna ungherese coperta da un accenno di neve e di brina. Ci lasciamo alle spalle Tatabánya, Györ, Mosonmagyaróvár e Hegyeshalom prima di entrare in Austria. Strano come varcando il confine anche il paesaggio si modifichi, soprattutto nei suoi abitanti e non abitanti qualsiasi. Infatti nei campi austriaci lungo la linea ferroviaria si vedono cerbiatti e fagiani alla ricerca di un po’ di cibo.

Giungiamo a Wien Hauptbahnhof in perfetto orario. Giusto il tempo di fare un biglietto giornaliero visto che faremo su e giù sui mezzi e siamo pronti per il nostro giro dei mercatini. Le opzioni di viaggio sono l’abbonamento giornaliero (1  Tag Wien) a € 5,80 e quello di 24 h dalla convalida (24 Stunden Wien) ad 8 €.
Se decidete di fermarvi nell’ufficio del Reisezentrum della stazione sappiate che potrete acquistare solo il 24 Stunden Wien. Fermatevi pertanto ad una biglietteria automatica qualora vogliate acquistare un semplice giornaliero.

La nostra prima destinazione è il Weihnachtsmarkt Schloss Schönbrunn. Si arriva con la U4, fermata Schönbrunn. Usciamo dalla metropolitana con la sorpresa della neve che ha ricoperto la città il giorno prima del nostro arrivo. Posso ufficialmente dire che a Vienna fa molto più freddo che a Budapest. Siamo una fiumana. Quasi si fa fatica ad uscire dalla stazione. Il mercatino ha aperto da appena un’ora ed è già pieno di gente. Oltrepassato l’ingresso principale con gli obelischi, la vista si apre sul cortile con l’immensa facciata del castello che offre uno splendido sfondo a questo nostro primo mercatino.

schloss schonbrunn

La vista si apre sull’immenso cortile. Comincia l’euforia

Nella frizzante aria invernale il profumo dei Lebkuchen, il più amato dei dolci natalizi, si mescola con quello del Glühwein. Inutile dire che quelli del vin brulé sono gli stand più affollati e qui sono davvero ben organizzati perchè insieme alla bevanda calda i visitatori possono portare a casa una bella tazza di Vienna (attenzione però, anche quella ha un costo. Si paga una cauzione che vi verrà restituita alla riconsegna o in alternativa perdete la cauzione e ve la portate a casa).

Nelle 80 casette di legno decorate a festa del Weihnachtsmarkt dello Schloss Schönbrunn l’offerta spazia dagli oggetti di ceramica a tema natalizio ai giocattoli in latta ed in legno stile vintage (lo schiaccianoci trionfa su tutti), dalle palle di vetro (incredibilmente Made in Austria) che richiamano le immagini simbolo di Vienna alla cancelleria in pelle decorata, dalle classiche decorazioni natalizie in scintillante color oro alle candele. Come avremo modo di constatare girando più mercatini, i prezzi non sono molto convenienti ma l’atmosfera magica del Natale si sente tutta!

 

Weihnachtsmarkt

Un tocco vintage

Se poi il profumo di cibo nell’aria vi ha fatto venire un certo languorino avete solo l’imbarazzo della scelta! A sopresa non trovo la grande varietà di Würste che mi sarei aspettata (le mie esperienze tedesche mi hanno abituata ad un numero incredibile di tipi di Würste), ma a parte questo potete sfiziarvi parecchio tra il dolce ed il salato. Waffeln, Lebkuchen, Brezel, Knödel, Leberkäse, pagnotte ripiene di zuppa e patate.
E siccome, come ben sapete, in viaggio amo sacrificarmi mangiando il cibo locale non posso che provare le molto care alla mia memoria Bratkartoffeln in versione austriaca: le Bauernbratkartoffeln!

Bauernbratkartoffeln

E le Bauernbratkartoffeln superano il test di bontà!

Lasciamo il Weihnachtsmarkt di Schönbrunn per scoprire quello di Maria Theresien Platz ma un inconveniente tecnico ci fa cambiare programmi.
Un problema sulla linea della U4 ci costringe a scendere e a proseguire in tram. Decidiamo a questo punto di prenderci una pausa dal freddo e di fermarci in un cafe per riscaldarci un po’.
E su una cosa ero stata irremovibile prima di partire: turistico o no, volevo provare l’esperienza del Café Sacher.

A Vienna non mancano sicuramente gli eleganti café in cui gustare un thè caldo e torte golose in atmosfere di altri tempi, come noi stessi avremo modo di vedere passeggiando per la città, ma io voglio entrare in un luogo che ha segnato la storia della città. Sicuramente mi direte che avete gustato una sacher migliore in decine di altre pasticcerie e vi credo, ma la mia mente sa dove vuole andare.

Percorriamo la raffinata via dello shopping fino all’angolo della Philharmonikerstrasse: un elegante portiere in livrea rossa ed una composta fila ci fanno capire che siamo arrivati all’Hotel Sacher, al cui piano terra si trova il celebre café.

Sacher Cafe

E di colpo è il 1876

Ci mettiamo in fila agognando di raggiungere il prima possibile l’anticamera del café, l’ultimo spazio a separarci dall’ingresso. Giunti lì, finalmente al caldo, ci guardiamo soddisfatti con gli altri avventori in attesa come noi. Ecco che finalmente si aprono le porte, una ragazza sorridente ci fa accomodare e ci invita al guardaroba per liberarci di tutto ciò che può esserci di impiccio per goderci un momento di relax. Velluto e damascati rossi, ritratti di nobili, grandi lampadari di cristallo e cameriere in divise retrò. D’un tratto mi sembra di fare un salto nel passato.
Malgrado l’offerta di dolci e piatti salati, sappiamo già cosa vogliamo. Una cioccolata calda e una Sacher Torte, natürlich!

Sacher Torte

Toccare il cielo,anzi una Sacher con un dito!

Ci godiamo il nostro momento di relax in un’atmosfera di altri tempi senza che mai i camerieri ci mettano fretta sebbene la fila fuori, come vedremo all’uscita, si allunghi sempre di più. I prezzi, come immaginabile, sono alti ma chi viene qui lo fa per vivere una esperienza.

Siamo pronti per tuffarci nuovamente tra gli stand natalizi dei mercatini. Questa volta, vista la vicinanza, decidiamo di raggiungere Maria Theresien Platz a piedi facendo un salto prima nella Ringstrassen Galerien in cui sono allestite delle piccole casette in legno dove ci si può fermare per un piccolo break tra un acquisto e l’altro (ahimè non sarà il nostro caso visto che essendo domenica, tranne qualche rara eccezione, troveremo tutti i negozi chiusi). Devo dire che a Vienna non c’è angolo in cui non si respiri un’atmosfera natalizia magica. Miei cari Grinch, temo che qui non avreste possibilità di fuga dal Natale.


Ma è tempo di tornare indietro e di raggiungere il Weihnachtsdorf di Maria Theresien Platz. Ve lo dico subito: sarà stato per il tragitto che mi ha fatto sognare un po’, sarà stato per la scenografia che lo incornicia ma questo dei tre mercatini visitati a Vienna sarà il mio preferito. Una passeggiata nella storia.
Sfioriamo il Burggarten percorrendone il perimetro. Tutto è ricoperto di neve. La statua di Mozart che fa capolino dietro la cancellata e la maestosa facciata del Neue Burg, custode di ben tre musei, testimoniano la grandezza imperiale di questa città. Considerando che siamo a Vienna solo per poche ore la visita di questo mercato ci permette di scoprire una zona decisamente affascinante della capitale austriaca.

Statua di Mozart

Mozart, l’illustre ospite del Burggarten

Maria Theresien Platz

Ho freddo io per i poveri cavalli!

Museo di Storia Naturale

L’elegante cornice del Museo di Storia Naturale

Il Museo di Storia Naturale e quello di Storia dell’Arte fanno da sontuosa cornice mentre dall’imponente monumento di Maria Teresa al centro della piazza si dipanano le casette di legno. L’offerta anche qui è ampia: monili in metallo laccato, candele in vetro, decorazioni natalizie e diversi prodotti alimentari provenienti dai piccoli centri vicino Vienna. Abbiamo modo di sperimentare il formaggio blu puffi edition ed uno a pasta rossa per gli innamorati. No, questi formaggi non entreranno nella mia valigia.
Un piccolo coro gospel diffonde le dolci note di canzoni natalizie nell’aria mentre i visitatori si fanno stregare dall’inebriante profumo di vin brulé e punch. Noi invece ci facciamo stregare dai Würste.

Christmas stands

Gli stand più affollati sono sempre quelli a gradazione alcolica elevata 🙂

Il tempo stringe e ci aspetta la Piazza del Municipio. E’ davanti al Rathaus in stile neo gotico che si tiene il più famoso dei villaggi natalizi viennesi. Lo abbiamo lasciato per ultimo per poterlo vivere alle luci del crepuscolo. Se siete nella capitale per vivere magiche atmosfere e sognare ad occhi aperti allora è qui che dovete venire. Il più antico nonchè il più grande dei mercatini di Natale è una gioia per gli occhi con il municipio illuminato e gli alberi del parco decorati con cuori rossi. Qui l’offerta è molto più ampia che nei precedenti mercatini, ci saranno almeno 150 casette di legno.

Un tripudio di fontane di cioccolata, mele candite, ciambelle e caramelle per la gioia dei più golosi.  Presepi e statuine, decorazioni in vetro, manufatti in legno. E per continuare a sognare un carosello colorato ed una pista di pattinaggio. Un’atmosfera vibrante avvolge tutto. La musica natalizia, i cartocci di castagne calde, i sorrisi della gente, la vivace ed incontenibile allegria dei bambini.

 

Se siete alla ricerca di un sogno per Natale è a Vienna che potete viverlo e se avete la fortuna di vedere la capitale baciata dalla neve vi sembrerà di essere in una palla di vetro. Non a caso sono nate proprio qui nella Manufaktur Perzy!

Purtroppo la nostra giornata viennese volge al termine e prima che la nostra carrozza si trasformi in zucca (un momento sto facendo un po’ di confusione, non siamo mica in Cenerentola!) dobbiamo correre alla stazione. Il treno é strapieno e non ci resta che accomodarci nel vagone ristorante.

Due ore e quaranta minuti ed un indefinito numero di peroni versione ungherese e patatine ci separano da Budapest. Ci prepariamo alla monotonia del viaggio, ma non abbiamo considerato il fattore imprevisto nella sorridente e gioiosa forma della famiglia Chan, ma questa, come dice Carlo Lucarelli, è un’altra storia!