Non esiste cattivo tempo ma solo cattivo abbigliamento

Non esiste cattivo tempo ma solo cattivo abbigliamento

Mi sono imbattuta ricorrentemente in questa frase mentre cercavo di informarmi sull’abbigliamento da indossare durante il mio tanto agognato viaggio a Tromsø, 350 km a nord del circolo polare artico, in pieno inverno. Dopo aver letto blog su blog su come affrontare il freddo, le uniche certezze di cui disponevo erano che è importante vestirsi a strati ed indossare indumenti possibilmente in lana.

Per me che non ero mai stata nemmeno in montagna voleva dire organizzare il guardaroba da capo a piedi. Tutto ciò ha reso il viaggio naturalmente più costoso, ma essendo un’amante dei Paesi del Nord è stato un investimento che mi è tornato utile nei miei viaggi successivi. Per tutto o quasi Decathlon vi viene in soccorso! Io ho puntato sulla nota catena per l’intimo termico, i pile ed i pantaloni da escursionismo mentre per scarponcini e giacca impermeabile ho preferito acquistare attraverso altri siti specializzati in trekking.

A meno che non siate estremamente freddolosi, un viaggio in inverno in città come Oslo, Helsinki o Stoccolma richiederà un vestiario molto più semplice di quello necessario in località sperdute in cui dedicarvi ad attività invernali. Ed io vi voglio parlare di come affrontare le giornate sulla neve in questi luoghi che si tratti di corse con i cani da slitta, uscite con la motoslitta o la caccia notturna all’aurora boreale.

Per prima cosa, e sono sicura che questo vi rassicurerà, dovete sapere che la maggior parte delle organizzazioni che offrono attività come crociere nei fiordi, whale watching, uscite con i cani da slitta o con le renne o i safari con la motoslitta, includono nel prezzo tutto l’abbigliamento per tenervi al caldo: tuta genere palombaro da indossare sopra il vostro abbigliamento, scarponi, guanti e cappello, nonché  bevande calde e biscotti per riscaldarvi al termine della escursione. Nel dubbio, controllate sempre prima di prenotare.

escursioni al freddo
Non temete di avere freddo durante le escursioni perché sarete forniti di tutto

Elemento utilissimo se non indispensabile è l’intimo termico che permette la traspirazione ma che al contempo protegge dal freddo. Con una maglia intima a maniche lunghe ed i leggings termici potete davvero essere liberi di indossare qualsiasi cosa senza temere il freddo. Tanto ad Inari nell’estrema Lapponia Finlandese che a Rovaniemi in febbraio con -15 gradi sul mio intimo termico ho indossato ulteriori leggins termici e pantaloni da trekking non felpati in tessuto traspirante ed idrorepellente senza soffrire il freddo. Ovviamente amici, erano giornate in cui non ero impegnata in attività che prevedevano ore ed ore di permanenza al freddo. Diversamente indossate i pantaloni da sci o meglio ancora pantaloni da trekking invernale in materiale antivento ed idrorepellente.

Tenere i piedi al caldo è importantissimo quando si passano molte ore nella neve, sono pertanto una salvezza i calzettoni di lana se non addirittura i doppi calzini (ma attenzione, se i vostri scarponi sono stretti rischiate di sortire l’effetto contrario).

A proposito di calzature, gli scarponcini caldi e impermeabili sono ovviamente un must. Ve ne sono alcuni con la pelliccia interna. Devo dire che ho viaggiato con entrambi e anche senza pelliccia, con la giusta calzatura impermeabile ed i calzettoni di lana, non ho sofferto il freddo tanto da aver abbandonato gli scarponi con pelliccia nei miei viaggi successivi.

Per quanto gli scarponcini da trekking possano avere la suola antiscivolo, il rischio di scivolare su ghiaccio e neve è elevatissimo. L’ho sperimentato personalmente a Tromsø dove, nonostante una suola da neve, il primo giorno ho rischiato davvero di farmi male. Equipaggiamento indispensabile che ho scoperto nella disperazione, girovagando in un negozio di outdoor, sono i sottoscarpa in gomma e chiodi di metallo da indossare sotto la scuola delle scarpe. Facilissimi da indossare e leggerissimi sono una salvezza ovunque.

Vi consiglio di partire già provvisti, anche perché nei negozi sportivi scandinavi rischiate di pagarli il doppio. Da quando li ho scoperti non ne ho più fatto a meno e li ho portati con me in tutti i viaggi invernali dove sapevo di trovare neve. Ne ho provate due versioni: una che copre l’intera suola e una che copre solo la parte anteriore di più facile applicazione. Nella scelta considerate che in moltissimi luoghi all’ingresso vi chiederanno di toglierli e potreste trovare scomodo sfilarli e indossarli nuovamente.

Quelli che coprono solo la parte anteriore
Quelli che coprono l’intera suola

Come vi ho già detto prima, vestirsi a strati è la regola d’oro per questi luoghi freddi e sopra l’intimo termico è buona cosa indossare una prima maglia in micropile, su cui poi indossare un ulteriore felpa in pile o meglio ancora un bel maglione di lana. Essendo allergica alla lana, ho puntato sul terzo strato in pile con delle comode felpe imbottite.

Per quanto riguarda la giacca impermeabile mi sono affidata ad un hard shell che mi ha offerto un’ottima protezione contro neve, vento e basse temperature. Una sorta di guscio impermeabile e traspirante che, con il leggendario sistema del vestiario a cipolla, mi ha permesso di evitare ingombranti giacconi imbottiti. Meglio se la giacca ha un cappuccio di quelli fissi, 4 tasche con cerniera ed un sistema di chiusura a velcro sui polsini.

Ultimi ma assolutamente indispensabili per tenerci al caldo sono guanti, cappello e scaldacollo.
Le mani sono tra le prime parti del nostro corpo a gelarsi. Richiedono dunque una protezione che contribuisca a mantenerle calde ma che al tempo stesso ci dia la possibilità di utilizzare la nostra macchina fotografica o il nostro cellulare. Chi di noi può resistere alla tentazione di scattare una foto immerso in scenari incredibili? Motivo per cui i doppi guanti risultano essere un’ottima soluzione. Un primo paio sottile, magari touch screen, ed un secondo paio di quelli impermeabili in gore tex.

La sciarpa del primo viaggio al freddo è stata prontamente sostituita nel viaggio successivo dallo scaldacollo sia per una questione di praticità che di calore stesso. Non ci passa nemmeno uno spiffero d’aria.

Last but not least il cappello, in lana o in pile, meglio di quelli che coprono le orecchie se siete particolarmente freddolosi.

Ma siccome sono sicura che uno dei motivi che vi hanno spinto così a nord in inverno è il desiderio di andare a caccia di aurora boreale allora pensiamo a proteggere anche le nostre apparecchiature elettroniche tenendole al caldo e all’asciutto. E non dimenticate di portarvi dietro batterie extra per la macchina fotografica! Col freddo si scaricano in fretta e non vorrete mica rimanerne a corto sul più bello?

Temete ancora il Grande Nord?
Io direi che   S I     P U Ò     F A R E!

Lake Inari
La vista da Ukonkivi nel bel mezzo del lago Inari ghiacciato

 

 

 

 

5 risposte a “Non esiste cattivo tempo ma solo cattivo abbigliamento”

  1. Mi viene da pensare che probabilmente sono stati proprio i norvegesi a uscirsene con questa frase, visto che anche in occasione di un viaggio in Norvegia a febbraio anni fa mi dissero proprio che è tutta una questione di abbigliamento e non di cattivo tempo. E in effetti grazie ad alcuni accorgimenti come quelli che suggerisci tu si dovrebbe riuscire a soprarrivere.
    Tra l’altro per quanto riguarda i sottoscarpa, proprio in occasione di quel viaggio avevo incontrato una signora che ne indossava una versione comodissima che rivestiva solo il tacco. La cosa bella è che quando entrava in qualche negozio/locale, il sottoscarpa si ripiegava in avanti, sotto la parte anteriore del piede, in modo da non doverlo togliere tutte le volte. Non so se mi sono spiegata bene ma avevo trovato che fosse molto comodo così.
    Buona giornata 😊

    1. Credo anche io che la frase debba essere stata partorita da qualche norvegese! Posso dirti che a Tromso in un tardo gennaio ho visto i bambini di una elementare giocare in metri di neve nel cortile di una scuola nemmeno più di tanto infagottati e ho pensato alle nostre mamme e alla loro paura del freddo.
      I sottoscarpa della signora devono essere un qualcosa di fantastico!!La cosa seccante infatti è fermarti continuamente per toglierli e metterli. Motivo per cui ho abbandonato quelli che coprono l’intera suola.
      Sono curiosa di leggere delle tue esperienze con il cibo norvegese perchè in viaggio (compagnia sbagliata) ho praticamente mangiato quasi sempre da burger king, bluaaaa
      Buona giornata Silvia!

  2. Uno dei miei problemi più grandi quando faccio un’escursione in montagna d’inverno è il freddo ai piedi! Anche con la doppia calza in lana non riesco ad ottenere il caldo necessario: l’unica soluzione che ho trovato sono i calzettoni da snowboard della Burton, un po’ più spessi del normale, ma in grado di sviluppare calore durante il movimento! Come hai detto giustamente tu, l’importante è non stringere troppo gli scarponi, che devono essere impermeabili, sennò c’è poco da fare!
    Ottima la soluzione dei sottoscarpa in gomma, sinceramente non ci avevo mai pensato! Grande Simo!
    Grande Nord non ti temiamo!!! 💪🏼💪🏼💪🏼💪🏼💪🏼

    1. Ale! Ma tu e Kiki siete dei professionisti della neve. Voi siete già pronti per il Grande Nord! Devo dire che effettivamente con gli articoli per snowboarder mi sono sempre trovata bene perciò ottimo suggerimento il tuo per i calzini!
      Dopo certe slittate sulla neve ghiacciata 😰😰 ho baciato terra quando ho scoperto i sottoscarpa.
      Grazie per aver letto!

      1. Dici Simo?? Speriamo!! Ci piacerebbe davvero scoprire la Norvegia, per esempio, e il nord della Svezia! 😉

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