Organizzare un viaggio in Europa ai tempi del Green Pass

Organizzare un viaggio in Europa ai tempi del Green Pass

Dopo oltre un anno di stop immagino siano in tanti quelli che scalpitano per organizzare un viaggio in Europa alla luce dell’attivazione del Green Pass europeo. La crescente voglia di libertà dopo la pandemia ed una copertura vaccinale sempre maggiore ci sta restituendo la voglia di viaggiare e di varcare nuovamente i confini.

Le nostre impazienti dita che digitano sulla tastiera alla ricerca di voli devono però fare i conti con le norme in atto in ogni Paese.
Tamponi, quarantene, certificato Covid digitale UE (il famoso Green Pass), coprifuoco.
C’è da impazzire nel cercare di districarsi tra le regole di ogni singola nazione.

Ma dove trovare le risposte ai nostri dubbi? Vi lascio alcuni consigli.

Come organizzare un viaggio in Europa ai tempi del Green Pass

Il modo migliore per districarsi ed orientarsi tra le misure dei singoli Paesi è quella di affidarsi ai siti ufficiali dell’Unione Europea e del nostro Ministero degli Esteri.

Re-Open EU

Un paio di settimane fa, leggendo un articolo sulla ripresa dei viaggi in Europa, mi sono imbattuta in Re-Open EU il sito dell’UE per far ripartire in sicurezza il turismo in Europa. Non ne conoscevo l’esistenza sebbene fosse già attivo dall’estate del 2020.
A mia discolpa devo pure dire che nell’ultimi 12 mesi non mi era assolutamente passato per la testa di pianificare il benchè minimo viaggio all’estero! Chi dimentica le incertezze dell’estate scorsa e la mancanza di vaccini.

Re-Open EU, che potete scaricare anche sui vostri smartphone come app, è una piattaforma studiata per dare informazioni quasi in tempo reale sulle restrizioni di viaggio, le misure di sicurezza a tutela della salute pubblica come distanziamento ed uso della mascherina.

Le informazioni, in 24 lingue, sono aggiornate costantemente, ho avuto modo di verificarlo controllando quotidianamente il sito.
Sono gli stessi Stati membri a preoccuparsi di inserire le news relative alla situazione contagi con le aree di rischio, le misure nazionali di sicurezza in atto e le eventuali restrizioni.

I Paesi dell’UE si sono accordati per darsi un sistema di colori per classificare le regioni in base alla situazione epidemiologica. Tale mappa, aggiornata frequentemente, permette di districarsi tra il sistema dei semafori dell’Unione.

Green Pass

La mappa comune dei semafori dell’Unione Europea

Come funziona?

Dalla Home si può accedere alla sezione Misure in vigore in cui sono indicate le misure in atto nei singoli Paesi, le regole per entrare in una nazione da un Paese membro o da uno associato Schengen, se sta già rilasciando certificati COVID digitali EU.

Green Pass

Un esempio della sezione delle misure in Germania

Nella sezione Piano di viaggio trovate invece le regole per entrare in un determinato Paese membro dell’UE o in un associato Schengen, aggiungendo eventualmente anche il transito attraverso un altro Stato. Potete inserire qualsiasi Paese di origine tra quelli dell’area UE nel caso abbiate in programma un viaggio che tocchi più nazioni.

Re-Open UE

Le misure per entrare in Francia in data 18/06/21

Viaggiare Sicuri

Viaggiare Sicuri  per me è da sempre il riferimento quando si tratta di organizzare viaggi all’estero, soprattutto quando sono in area extra europea. Se state perciò pensando di spostarvi al di fuori dell’UE questo sito sarà sicuramente la vostra Bibbia.

Io per esempio lo sto utilizzando per pianificare il viaggio di lavoro in Turchia in programma (forse) tra agosto e settembre (nell’assoluta incertezza di quello che accadrà nei prossimi mesi).

Chi ha già dimestichezza con il sito della Farnesina si sarà accorto subito della novità del questionario dedicato ai passi da fare per andare all’estero e rientrare in Italia e per entrare in Italia dall’estero.

Green Pass

 



Compilato il questionario, in forma anonima, possiamo sapere se lo spostamento è possibile in base alla normativa italiana e se ci sono limitazioni quali tampone o quarantena al rientro in Italia.

Sul sito di Viaggiare Sicuri potete anche controllare le schede dei Paesi ai quali siete interessati e verificare le normative in vigore nelle nazioni di destinazione. Non dovete dimenticare infatti che la possibilità di spostarsi al di fuori dei confini italiani non implica necessariamente che non vi siano limiti per i cittadini italiani nei Paesi di destinazione.

Passenger Locator Form dPLF

Negli ultimi giorni alcuni nostri connazionali in partenza per le agognate vacanze estive in Grecia si sono visti rifiutare l’imbarco perchè non avevano compilato il Passenger Locator Form dPLF, il modulo di localizzazione digitale richiesto per entrare in un determinato Paese e che permette di tracciare i passeggeri in caso di esposizione al virus.

Credevano bastasse il Green Pass o il risultato negativo di un tampone. Ma ahiloro non bastano. Ecco perchè prima di ogni viaggio dovremmo informarci sulle regole in vigore in ogni Paese. Ogni nazione ha la sua politica.
Prima di fare ingresso in Croazia per esempio bisogna compilare un modulo sul sito Enter Croatia, per entrare in Spagna invece c’è il Formulario de Control Sanitario (FCS). Inoltre questi formulari spesso devono essere compilati 48 ore prima.

Attenzione, anche per rientrare in Italia dovrete compilare il Passenger Locator Form.
Dovrete collegarvi al sito del dPFL e seguire la procedura guidata. In casi davvero eccezionali è accettata la versione cartacea.

 

Il Green Pass europeo

Il Green Pass europeo o certificato COVID digitali UE è un certificato digitale emesso dalle autorità nazionali con cui i cittadini possono dimostrare di essere vaccinati (in questo caso la validità per varcare i confini parte di solito dal quindicesimo giorno dal completamento del ciclo vaccinale), di avere un test antigienico o molecolare negativo o di essere guariti dal COVID.
Questo certificato gratuito è valido in tutta l’Unione Europea e nei Paesi associati Schengen ed è disponibile in inglese e nella propria lingua nazionale.

Green Pass

Il Green Pass può essere in versione cartacea e/o digitale ed è provvisto di un QR Code contenente le informazioni essenziali ed una firma digitale che garantisce l’autenticità del codice.

Il possesso del Green Pass dovrebbe pertanto permettere ai cittadini europei che ne sono provvisti di muoversi liberamente nei confini europei.

L’uso del condizionale è d’obbligo perché nulla può impedire ai singoli Stati membri di imporre restrizioni nel caso si debba tutelare la salute pubblica. Un’eventualità non necessariamente remota nel caso in una determinata area ci siano focolai per esempio.
Ecco perché, pur con il nostro bel certificato COVID digitale in mano è sempre importante controllare la situazione su siti come Re-Open o Viaggiare Sicuri.

È bene precisare che il Green Pass non è la condizione per viaggiare all’interno dell’Unione e dei Paesi associati Schengen ma solo uno strumento per agevolare la libera circolazione.
Questo perché anche i cittadini non vaccinati devono poter esercitare il loro diritto a spostarsi, fermo restando che potrebbero essere soggetti ad eventuali restrizioni come test o quarantena.

Come ottenere il Green Pass?

Due sono le vie per accedere al Green Pass. Una digitale ed una fisica per tutti coloro che hanno poca dimestichezza con i sistemi informatici.

Canali digitali

Vediamo quali sono le vie digitali per ottenere il certificato.

  • Attraverso il sito web dedicato utilizzando le credenziali SPID oppure con carta d’identità elettronica o tessera sanitaria.
  • Tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico con le modalità di accesso previste dalla propria regione.
  • Attraverso le App IO ed Immuni

Canale fisico

Chi ha difficoltà nell’accedere ai canali digitali potrà rivolgersi al proprio medico di base, ai pediatra di libera scelta o in farmacia. Basterà avere con sé il codice fiscale e la tessera sanitaria.

Ritengo importante sottolineare che il Green Pass Europeo, così come è stato ideato dall’UE, corrisponde al ciclo vaccinale completo. Nel caso l’abbiate ottenuto già dopo la prima dose, ricordate che non è valido all’estero (a meno che non abbiate fatto il Johnson&Johnson).
Il
mio consiglio pertanto è sempre quello di consultare i siti ufficiali dell’UE e della Farnesina.

Ritorniamo a viaggiare e facciamolo in sicurezza.

(Articolo aggiornato al 20/07/21)